Manuel Minervini a Molfetta, Marco Galiano a Trani. In entrambi i casi, al ballottaggio, ha vinto il centrosinistra. Questi i risultati che arrivano dall’unico comune del Barese al voto nel weekend e dall’unico capoluogo di provincia in Puglia chiamato a eleggere il proprio rappresentante ‘ai tempi supplementari’.
Ampia la vittoria di Minervini sull’avversario Pietro Mastropasqua, scelto dal 67,47% dei votanti. “Abbiamo vinto. Ora siamo sindaco insieme – scrive sui social il primo cittadino -. Sono stati mesi intensi ma bellissimi e ora posso solo dire grazie a tutte le persone che hanno creduto in questo progetto, che ci hanno sostenuto, incoraggiato e accompagnato lungo questo percorso. Grazie a tutte le cittadine e a tutti i cittadini molfettesi che hanno deciso di partecipare, di prendere parte. L’emozione di queste ore è grande. Ma insieme alla gioia c’è soprattutto il senso della responsabilità. La partecipazione non finisce, ma comincia ora. Perché abbiamo dimostrato che il cambiamento è possibile. Adesso dobbiamo renderlo concreto, ogni giorno. Grazie, Molfetta”.
“Per noi del Partito Democratico, la vittoria di Manuel Minervini a Molfetta ha un significato speciale”, dichiara il senatore e commissario del Pd, Albero Losacco, in riferimento al risultato del ballottaggio nel comune in provincia di Bari. “Fino a poche settimane fa c’era chi dava per certa la sua sconfitta e sul fatto che il Pd non sarebbe riuscito a presentare la propria lista. I fatti – aggiunge – hanno raccontato l’esatto contrario: Minervini ha vinto con grande forza e il Partito Democratico, con una lista costruita in appena sei giorni, è risultato il primo per numero di eletti in Consiglio comunale”. “Il segreto è stato uno solo: praticare la buona politica. Quella – sottolinea – che non si consuma nei tatticismi, non si lascia paralizzare dai calcoli, ma sceglie con chiarezza da che parte stare. E noi siamo stati dalla parte del cambiamento”. “La presenza del Partito Democratico – prosegue – ha reso più chiara la natura della competizione e il valore della candidatura di Manuel Minervini: una colazione progressista, un centrosinistra radicato nella filiera di governo della Puglia e, allo stesso tempo, alternativo al governo Meloni a Roma. Ma soprattutto un centrosinistra unito attorno a un progetto forte, capace di interpretare fino in fondo la domanda di cambiamento arrivata dai cittadini molfettesi”. “Da Molfetta arriva un messaggio che riguarda tutto il Pd pugliese: quando il Partito Democratico sceglie il cambiamento, lo rappresenta con coerenza e lo sostiene senza ambiguità, gli elettori – conclude Losacco – premiano noi e il progetto politico che mettiamo in campo”.
Più ‘tirata’ la gara a Trani, dove il candidato del centrosinistra Marco Galiano ha esultato dinanzi al suo comitato quando lo scrutinio era ancora alle ultime battute: raggiunto evidentemente il 51% dei voti, in diretta tv ha ricevuto per telefono anche le congratulazioni del suo rivale del centrodestra, Angelo Guarriello. “Dedico la vittoria a chi ha creduto in me dal primo momento, a questi splendidi ragazzi che mi hanno accompagnato, a Paola, alla mia scuola e a tutte le persone da cui dipendo per questioni affettive e professionali. E poi la dedico a Trani perché ne esce profondamente divisa e credo che chi con me avrà il compito di amministrare questa città, compreso il centrodestra, dovrà pacificarla”.
“Ci aspettavamo il ballottaggio, sapevamo che sarebbe stato un testa a testa perché il risultato del primo turno restituiva a me solo il 40% e c’era un bel 60% di tranesi che non aveva scelto la nostra coalizione e doveva ricollocarsi – ha aggiunto Galiano – Io credo comunque che il centrodestra a Trani sia ben radicato e questo ha comportato il fatto che abbiamo dovuto tenere le nostre posizioni, più o meno abbiamo gli stessi voti del primo turno e questo significa che siamo stati bravissimi a riportare il nostro popolo a votare. La villa comunale, la scuola e gli incontri con la città saranno i primi provvedimenti di cui mi occuperò: se 25 anni fa quando ho iniziato a frequentare Trani, mi avessero detto che mi sarei trovato dinanzi a tutto questo non ci avrei mai creduto – ha concluso -. Posso dire di essere felice”.







