Convalidato il fermo e confermato il carcere per Alessandro Barcellona, il 40enne guardia giurata che ha confessato l’omicidio per “vendetta e gelosia” del 38enne operaio Alessandro Signorile, martedì mattina 30 giugno in via De Marinis a Carbonara. Lo ha deciso la gip del tribunale di Bari, Paola Angela De Santis, dopo 5 ore di camera di consiglio. Questa mattina Barcellona è comparso dinanzi alla giudice e alla pm Larissa Catella. Assistito dai difensori di fiducia, Nicola Quaranta e Stefano Remine, ha spiegato quello che è accaduto e il perché del gesto. Ha anche detto che subito dopo aver commesso l’omicidio, avrebbe avuto intenzioni suicide ma un messaggio ricevuto da parte della figlia gli avrebbe fatto cambiare idea, convincendolo a costituirsi. Il 30 giugno scorso, hanno ricostruito le indagini dei carabinieri anche sulla base della sua stessa testimonianza, poco dopo le 9 Barcellona e Signorile si sarebbero incontrati per caso a Carbonara e avrebbero discusso.
Motivo del contendere la compagna di Barcellona, con la quale aveva convissuto per 22 anni, durante i quali avevano avuto anche una figlia. Relazione che tre mesi fa si era incrinata dopo che la guardia giurata aveva scoperto tramite le telecamere interne all’abitazione, una telefonata tra lei e Signorile dai contenuti inequivocabili. Per questo lui era andato a vivere a casa di una zia, ma proprio il 21 giugno era rientrato nell’abitazione coniugale anche su richiesta della donna, che aveva manifestato l’intenzione di riprovarci. Una settimana dopo, però, lunedì sera, lei gli aveva detto di non amarlo più e di voler rompere. L’indomani mattina, l’incontro con il rivale, la lite, le offese e quelle che lui ha interpretato come provocazioni. Barcellona si sarebbe poi allontanato per prendere la pistola d’ordinanza, poi lo avrebbe raggiunto con la moto e gli avrebbe sparato 4 colpi calibro 9, tutti a segno. Poi ha mandato messaggi di addio a parenti e amici più cari. La risposta di sua figlia lo ha tenuto in vita: con la sua moto ha percorso il lungomare per l’ultima volta e stava andando a costituirsi quando è stato intercettato e fermato dai militari.







