La maison di moda Dolce&Gabbana ha presentato la nuova collezione Alta Moda 2026 a Taormina in un mega show che ha ribadito e confermato la dichiarazione d’amore nei confronti della terra sicula, alle sue donne e alla sua iconografia. Nel suggestivo scenario del Parco Botanico Radicepura, infatti, Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno portato in scena Le Devote delle Dee dell’Olimpo: una celebrazione della femminilità mediterranea che mescola mito, artigianalità e spettacolo, dove ogni uscita in passerella è stata un’apparizione divina. Tra i tanti scatti dell’evento, diventati virali un batter d’occhio, i più attenti hanno notato però delle ‘influenze’ pugliesi negli allestimenti e tra le presenze celebri della sfilata.
Presenza fissa nel ‘club’ di Dolce&Gabbana è il bitontino Michele Morrone, attore e musicista di fama internazionale: il duo creativo ha pure dedicato all’artista pugliese il volume ‘Bellissimo’, pubblicato da Rizzoli e realizzato in collaborazione con il marchio Dolce&Gabbana. Un racconto, attraverso una raccolta fotografica, del percorso artistico di Morrone, oggi tra i volti italiani più conosciuti a livello internazionale per bravura e – come il titolo del libro suggerisce, neanche troppo ‘velatamente’ – per fascino e appeal. Il 35enne bitontino, in una foto, è immortalato con il super calciatore Erling Haaland: reduce da un campionato del Mondo vissuto da protagonista con la maglia della Norvegia e al centro di migliaia di reel con tanto di canzoncina dedicata.
Sono trascorsi tre anni da quando Stefano e Domenico scelsero la Puglia come passerella dove far sfilare pizzi, merletti e stampe bizantine: da Ostuni ad Alberobello, da Kim Kardashian a Blanco la nostra regione divenne protagonista di un jet set per pochi. E anche in quella occasione venne intercettato il bomber vichingo Haaland, fra i trulli, invitato dai tifosi del Bari a vestire la maglia biancorossa. Il legame tra Dolce&Gabbana e il ‘made in Puglia’, pure in Sicilia, resta comunque ben saldo. Basti notare nei selfie scattati a Taormina, tra Michele Morrone e Haaland seduti a una tavola super imbandita, i piatti iconici del nostro territorio: il decoro “del Galletto” tipico delle ceramiche di Grottaglie, un vero e proprio simbolo radicato nella vita quotidiana delle famiglie pugliesi di un tempo.








