Ventisei cani hanno partecipato alla terza edizione barese della Great Global Greyhound Walk. Un appuntamento nato per promuovere adozione e rehoming (ricollocamento) e raccontare la vita dei levrieri oltre le corse e la caccia.
Una moltitudine di zampe e altrettante storie che si incrociano sul lungomare di Bari. Il 27 settembre levrieri e adottanti si sono ritrovati in città per la terza edizione barese della Great Global Greyhound Walk, la camminata internazionale che nello stesso giorno coinvolge appassionati, famiglie e associazioni in tutto il mondo.
A Bari hanno sfilato 26 levrieri, che partendo dalla spiaggia di Pane e Pomodoro hanno raggiunto il centro storico passeggiando lungo il litorale della città. Il gruppo che negli anni si è formato intorno a questa iniziativa conta complessivamente circa quaranta persone. A coordinare la tappa sono Serena Rosato e Valentina Giuliani, che hanno contribuito a costruire una rete fatta di incontri, informazioni e soprattutto storie di adozione.
“Negli anni, con curiosità e passaparola, siamo riusciti a costruire una bella rete insieme a Gaci, associazione di Modena da cui molti dei nostri levrieri sono stati adottati e da cui arrivano spesso segnalazioni sui nuovi arrivi qui in zona – racconta Rosato – così ci incontriamo, scambiamo informazioni, esperienze e consigli. Oggi a Bari eravamo 26 levrieri, ma posso dire che nel complesso siamo una quarantina. Ci piace fare gruppo, il mondo dei levrieri crea dipendenza”.
Dietro la passeggiata c’è però anche un messaggio preciso. La Great Global Greyhound Walk nasce per far conoscere i levrieri come animali da compagnia, promuovere l’adozione e il rehoming responsabile e raccontare un aspetto spesso poco conosciuto di questi cani. Greyhound galgo, podenco, whippet e altre razze di levrieri vengono infatti associati nell’immaginario comune alla corsa e alla velocità. Per chi li vive ogni giorno, però, la realtà domestica è molto diversa.
“La gente pensa che questi cani vogliano solo correre e stare all’aperto. In realtà adorano accomodarsi anche sul divano – racconta Michele, arrivato alla passeggiata con il suo Dexter – respirando il calore umano che non conoscono. Si lasciano conoscere giorno dopo giorno, si concedono col contagocce, sono diffidenti ma affabili. Sono cani dall’animo buono e mai invadenti. Con lui la vita è un’altra cosa. Sono fortunato”.
La giornata barese diventa così anche un’occasione per accendere i riflettori sul destino di molti levrieri impiegati nelle corse dei cinodromi o nella caccia e che, una volta terminata la loro vita “utile”, possono andare incontro ad abbandono o altre forme di maltrattamento. La camminata vuole mostrare invece una possibilità diversa: quella dell’adozione, della vita in famiglia e della trasformazione di cani conosciuti soprattutto per le loro prestazioni in compagni della quotidianità.
Nata nel Regno Unito nel 2010, la Great Global Greyhound Walk è oggi un appuntamento internazionale promosso da volontari, adottanti e associazioni rescue. Nel 2025 ha coinvolto 16.562 levrieri, con 659 camminate in 47 Paesi. E anche Bari ha fatto la sua parte: una passeggiata sul lungomare per ricordare che, dietro la velocità che tutti conoscono, c’è un cane che può semplicemente scegliere e imparare a vivere accanto a una famiglia.







