La lotta per il titolo maschile è rimasta incerta fino all’ultimo respiro. Alla fine a spuntarla è stato il britannico Aidan Heslop, che con 78 punti complessivi si è aggiudicato il prestigioso King Kahekili Trophy al termine di una stagione vissuta sul filo del rasoio e segnata dal ritorno dopo un’operazione chirurgica.
Sul gradino più alto del podio della tappa polignanese, però, è salito lo straordinario ucraino Oleksiy Prygorov, capace di chiudere la gara con 385.05 punti davanti allo statunitense James Lichtenstein e al romeno Constantin Popovici. «È un sogno che si avvera, inseguito per sette anni», ha commentato a caldo un emozionato Prygorov.
Tra le donne, la leggendaria australiana Rhiannan Iffland ha festeggiato il suo decimo titolo consecutivo nella World Series nonostante il ritiro forzato prima del terzo round a causa di un infortunio rimediato a Mostar. La vittoria della tappa pugliese è andata così alla canadese Molly Carlson (343.15 punti), davanti ad Xantheia Pennisi e Lisa Faulkner.
I beniamini di casa: orgoglio italiano con Cosetti, Barnaba e Baraldi
Il pubblico delle grandi occasioni ha riservato un’accoglienza trionfale agli atleti italiani in gara come wildcard. Tra gli uomini, il ventiduenne triestino Andrea Barnaba ha incantato chiudendo con un eccellente quinto posto (368.45 punti), confermando l’ottimo stato di forma dopo i recenti successi europei. Ottima prova anche per Davide Baraldi, ottavo con 331.05 punti. Nel tabellon femminile, grande prestazione per Elisa Cosetti, che ha conquistato la sesta posizione con 299.65 punti, esaltata dall’incitamento del pubblico lungo la baia.
Polignano capitale indiscussa dei tuffi estremi
Con la tredicesima edizione ospitata e la quattordicesima gara in archivio, Polignano a Mare si conferma la località più iconica e amata dell’intero circuito internazionale. Dalle piattaforme allestite sul balcone di Amore di Mare e sulla terrazza de L’Abbate House, i 24 atleti in gara (impegnati a lanciarsi da 21 e 27 metri d’altezza a velocità superiori agli $85~km/h$) hanno regalato emozioni uniche, unendo sport estremo, spettacolo e la straordinaria promozione del territorio pugliese in sinergia con Regione Puglia e Pugliapromozione.
Le postazioni di tuffo sono parte delle case: il primo round è partito dal balcone privato di Amore di Mare, adiacente a una camera da letto, mentre dal secondo al quarto la gara si è spostata sulle piattaforme allestite sulla terrazza de L’Abbate House. L’architettura del paese e la sua posizione sulle scogliere sono diventate parte integrante della competizione, e il pubblico l’ha vissuta da ogni angolo del centro storico: dai balconi, dal bordo delle scogliere, dalla spiaggia e dall’iconico ponte borbonico. 45.000 gli spettatori nell’intero
weekend di gara e momenti di festa.
Ciò che ogni anno rende possibile questo spettacolo è la sinergia con il territorio: la tappa italiana della Red Bull Cliff Diving World Series è stata realizzata in collaborazione con Regione Puglia, Assessorato al Turismo e Pugliapromozione. L’evento è finanziato nel quadro di Puglia Regione Europea dello Sport, con Accordo di Coesione Puglia/POC 2021-2027, Repubblica Italiana, Regione Puglia e Pugliapromozione, linea 03.02 “Turismo e ospitalità”: Riposizionamento competitivo e promozione delle destinazioni turistiche.






