I lavori del nuovo sistema di trasporto elettrico urbano Bus Rapid Transit proseguono ormai senza sosta, con l’obiettivo di arrivare all’avvio dei collegamenti per l’inizio del 2027 e trasformare il volto di Bari e le abitudini di mobilità dei residenti. Al via da questa mattina i cantieri in largo 2 Giugno, per il rush finale della linea Verde, la più estesa delle quattro linee Brt, che con oltre dieci chilometri di tracciato collegherà il capolinea di via Aquilino (Japigia) a via Di Maratona, connettendo alcuni dei più importanti poli di attrazione della città, dal Polivalente alla Fiera del Levante, passando per il Policlinico e il Campus universitario.
Nello specifico sul tratto di strada adiacente a Largo Due Giugno verranno realizzate le due corsie preferenziali riservate al Brt, una per senso di marcia, contraddistinte dall’asfalto rosso e delimitate da strisce gialle e borchie stradali. Di fianco alle corsie per i bus elettrici, il progetto prevede la presenza di due ulteriori corsie, dedicate al transito delle auto private. Per consentire la presenza contestuale di bus e auto, l’area di Largo Due Giugno sarà risagomata e i marciapiedi saranno riqualificati.
A tal fine, questa mattina l’impresa incaricata di realizzare il Brt ha provveduto, come da accordi con la Direzione Lavori e il Settore Giardini, all’espianto di sei esemplari di Prunus Cerasifera, due di dimensioni medie e quattro piccole. Tutti gli alberi saranno conservati in un vivaio nei mesi invernali e sottoposti a cure, in modo da potere essere rimessi a dimora nel corso della prossima primavera.
L’intervento di espianto, spiega il Comune, ha riguardato esclusivamente gli alberi del filare più esterno e prossimo all’incrocio con viale della Repubblica. Tutti gli altri alberi (Acacie) presenti sull’area, sono stati invece integralmente preservati. Inoltre, nell’aiuola che costeggia parco Due Giugno verranno messe a dimora nuove essenze. “La linea Verde sarà completata entro il 15 ottobre – spiega ai microfoni di Telebari l’assessore comunale alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi – non rimarrà nessun tipo di lavorazione stradale al netto del completamento delle pensiline e delle fermate”.






