World Press Photo Exhibition, la mostra di fotogiornalismo più importante al mondo, torna a Bari per il tredicesimo anno consecutivo a partire da venerdì 16 ottobre e fino a martedì 8 dicembre 2026. L’esposizione fotografica, giunta quest’anno alla sua 69esima edizione a livello internazionale, tornerà ad essere ospitata nel foyer del Teatro Margherita di Bari, (in piazza IV Novembre). L’inaugurazione, alla presenza delle autorità e della direttrice delle mostre per la World Press Photo Foundation, Babette Warendorf, sarà alle 17.30; alle 19 la mostra sarà aperta al pubblico.
L’esposizione presenta i lavori di fotogiornalismo vincitori dell’edizione 2026 del concorso, realizzati per le maggiori testate internazionali, come New York Times, Washington Post, Der Spiegel, Time, le agenzieFrance Presse, Associated Presse, Reuters. Immagini che offrono una panoramica sul presente e consentono di effettuare un viaggio critico tra le principali questioni protagoniste del contemporaneo: dai numerosi fronti di guerra in tutto il mondo alla crisi climatica e alle tematiche ambientali, dalle migrazioni ai diritti sociali e civili, fino alle nuove frontiere della moderna tecnologia e alle tematiche etiche e sociali correlate all’uso dell’intelligenza artificiale.
La mostra sarà inaugurata alla presenza del sindaco di Bari, Vito Leccese, del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, del direttore di Cime, Vito Cramarossa e della direttrice delle mostre per la World Press Photo Foundation, Babette Warendorf. A seguire, l’apertura al pubblico per il primo giorno sarà eccezionalmente dalle ore 19 alle ore 22.
Nata ad Amsterdam nel 1955, World Press Photo Foundation indìce annualmente il prestigioso concorso di fotoreportage e, a seguito dell’annuncio dei vincitori globali, organizza la mostra itinerante che viene allestita in oltre 120 città, in 50 Paesi del mondo. A Bari, World Press Photo Exhibition è organizzata da tredici anni consecutivi da Cime, Brand Ambassador Italia e tra i maggiori partner europei della Fondazione di Amsterdam, con il sostegno della Regione Puglia, di Puglia Culture, del Comune di Bari e dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.







