“Io sono barese”. Sono queste le prime parole di Gregory Vaughn a Palazzo di città. Il manager è sorridente, seduto accanto alla moglie Paola Leone nella
stanza del direttore generale del comune di Bari, Luigi Ranieri. Attorniato dai dirigenti di varie ripartizioni comunali, ha assistito alla conferenza di servizi preliminare per discutere della proposta di riqualificazione degli stadi San Nicola (che può contare sul placet di Renzo Piano) e del Della Vittoria.
Il punto di partenza è la pubblica utilità, tassello fondamentale che apre la partita. La prossima riunione sarà quella più tecnica in cui si dovrà valutare l’offerta da 250 milioni di euro proposta dal manager statunintense, con una soluzione di partenariato pubblico-privato per adeguare l’astronave di Renzo Piano e candidarla a diventare uno dei 5 stadi disponibili ad ospitare le partite principali di Euro 2032. Terminata l’istruttoria, se dovesse andare in porto la proposta americana, avrebbe effetti a cascata sulla concessione dello stadio, il cui bando quinquennale è al momento congelato.
Alla riunione erano presenti tra gli altri anche i dirigenti delle ripartizioni comunali coinvolte, Regione, Sovrintendenza, Amgas, Aqp e Asl. Presenti anche alcuni rappresentanti di Deloitte, consulenti di Vaughn. Sarebbero 200 milioni di euro l’investimento della parte privata, ovvero della Stadio&co, il resto sarà
finanziato da risorse pubbliche attingendo anche all’Istituto credito sportivo. Tra gli interventi ipotizzati per il San Nicola, l’avvicinamento degli
spalti al campo, l’adeguamento degli impianti tecnici, nuove aree hospitality e il potenziamento dei sistemi di sicurezza e di accessibilità.
L’obiettivo dichiarato è rendere il San Nicola conforme ai requisiti Uefa Category 4, in vista della candidatura di Bari a sede di Uefa Euro 2032. Proposto anche il restauro dello stadio Della Vittoria, che invece avrà un ruolo complementare: potrà ospitare le attività sportive durante i lavori sul San Nicola e, a regime, diventare sede di un impianto civico e multisportivo.
Il cronoprogramma indicativo prevede l’avvio dei lavori dal 2027 e il completamento entro il 2031, in linea con il percorso della candidatura a
Euro 2032. Ma e tempistiche dovranno essere definite in dettaglio nel corso dei prossimi incontri.






