Bollenti Spiriti e poi capo Cultura in Regione Puglia: addio al dirigente visionario Annibale D’Elia

Un grave lutto scuote  il mondo della cultura e delle politiche pubbliche pugliesi. È morto in un drammatico incidente stradale a Bari Annibale D’Elia, 56 anni, attuale direttore del Dipartimento Cultura, Istruzione, Turismo e Diritti civili della Regione Puglia. Secondo le prime informazioni, la tragedia si è consumata nella zona tra San Giorgio e Torre a Mare, dove la motocicletta a bordo della quale viaggiava si è schiantata contro un muro. Nonostante l’intervento dei soccorsi, per lui non c’è stato nulla da fare.

Classe 1970, D’Elia era una figura di spicco e un punto di riferimento nazionale nel campo dell’innovazione sociale, delle politiche pubbliche e dello sviluppo locale. Nel corso della sua carriera aveva legato il suo percorso professionale alla Puglia, dove aveva esordito fondando una cooperativa premiata come migliore impresa under 32 in Italia e dirigendo il programma regionale per le politiche giovanili “Bollenti Spiriti”.

Il suo contributo era stato determinante anche a livello nazionale, avendo fatto parte della task force del Ministero dell’Economia per la stesura della normativa sulle startup innovative. Dopo una lunga esperienza dirigenziale al Comune di Milano era rientrato in Puglia, chiamato a coordinare le strategie regionali come direttore del Dipartimento Cultura e Turismo della Regione.

La notizia della sua improvvisa scomparsa lascia sgomenta Bari, e l’intera Puglia. Il sindaco di Bari Vito Leccese esprime profondo cordoglio: “La perdita improvvisa di Annibale D’Elia è per me, e per tutti noi, un dolore profondo e difficile da accettare – dice – In questi anni Annibale ha dimostrato cosa significhi avere una mente lucida e un’intelligenza capace di guardare lontano. Aveva il dono di leggere i cambiamenti della società prima degli altri e di trasformare le intuizioni in progetti concreti per la collettività. Proprio a partire da questa sua straordinaria capacità di visione, fin dai primi giorni del suo nuovo incarico regionale avevamo avviato un percorso condiviso per definire il futuro di due luoghi strategici per la vita culturale della nostra città: il Teatro Margherita e l’ex Caserma Rossani”.

“Ma la sua forza più grande stava nella sua umanità – continua il sindaco – sapeva parlare a chiunque con naturalezza, senza creare distanze. Sapeva ascoltare i ragazzi, comprenderne i desideri e i dubbi e, attraverso l’esperienza di Bollenti Spiriti, ha dato a tanti giovani gli strumenti e le opportunità per costruire il proprio futuro. È stato una figura di riferimento per un’intera generazione”.

D’Elia era tornato a lavorare in Puglia in estate: “Il suo ritorno in Puglia è stato un gesto di generosità e di amore verso la sua terra, alla quale ha scelto di mettere nuovamente a disposizione le proprie competenze e la propria visione – conclude Leccese  – Oggi perdiamo un professionista di straordinario valore, una persona capace di immaginare il futuro e lavorare concretamente per realizzarlo. E io perdo anche un amico. Alla sua famiglia e a tutte le persone che gli hanno voluto bene rivolgo il mio abbraccio più sincero”.

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