Un ragazzo di 19 anni è stato arrestato a Molfetta (Bari) nell’ambito delle indagini sul delitto di Antony La Forgia, ucciso a 23 anni nella notte tra il 15 e il 16 giugno scorsi. Il 19enne si chiama Michael Parisi ed è accusato di concorso in omicidio aggravato, detenzione e porto illegale in luogo pubblico di arma da sparo e violenza privata. Secondo quanto ricostruito dalle indagini dei carabinieri, coordinati dalla Procura di Trani, l’indagato avrebbe fornito “supporto logistico e operativo fondamentale” alle persone sottoposte a fermo nei mesi scorsi – due maggiorenni e un minore – e considerati i presunti organizzatori ed esecutori materiali dell’omicidio. Sempre nella stessa inchiesta, il gip del tribunale di Trani aveva disposto l’arresto di un’altra persona per detenzione e porto in luogo pubblico di arma da fuoco.
Il 19enne, secondo quanto emerso dagli accertamenti investigativi, avrebbe accompagnato un complice a prelevare l’auto usata per l’agguato, avrebbe fornito abiti scuri utili a rendere non riconoscibile chi li avrebbe poi indossati, e a bordo di una moto avrebbe consegnato le armi usate per uccidere il 23enne. Si tratta di pistole che il 19enne avrebbe poi recuperato e fatto sparire.
L’accusa di violenza privata è contestata per le minacce e le pressioni fatte sul ragazzo, che avrebbero indotto la vittima a raggiungere il luogo dell’agguato. La tesi accusatoria è supportata, evidenzia una nota, dalle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della città che hanno permesso agli investigatori di ricostruire il delitto.







