Omicidio Danilo Abiuso, chiesti 30 anni per tre imputati: il delitto avvenne nel 2003

Trenta anni di reclusione: è la richiesta di condanna formulata oggi dalla Procura nei confronti dei tre presunti autori dell’omicidio di Danilo Abiuso, il 22enne ucciso a Valenzano la sera del 14 novembre 2003, a processo a Bari con il rito abbreviato. L’omicidio rimase irrisolto per oltre 22 anni, ma a febbraio scorso i carabinieri, al termine di nuove indagini coordinate dal pm antimafia Domenico Minardi, individuarono in Luigi Guglielmi, Giovanni Partipilo e Francesco Luigi Frasca gli esecutori materiali.

Guglielmi, oltre ad essere uno degli esecutori, è ritenuto anche il mandante: quella sera, Abiuso fu avvicinato dal commando mentre era al telefono in auto, e fu colpito da almeno otto proiettili. Agli imputati è contestato il reato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dal metodo mafioso e dalla minorata difesa della vittima. Per i tre è stato possibile disporre l’abbreviato perché i fatti risalgono al 2003, prima della entrata in vigore nel 2019 della modifica normativa che vieta il rito abbreviato per i reati punibili con l’ergastolo, come l’omicidio aggravato. Per gli inquirenti l’omicidio sarebbe maturato nell’ambito di una faida tra i clan Di Cosola e Strisciuglio: tre anni, il 21 settembre 2000, Abiuso avrebbe fatto parte del commando ritenuto autore del ferimento all’addome di Luigi Guglielmi. Alla base del gesto ci sarebbe stato l’interesse di uno dei componenti del commando per la moglie di Guglielmi, all’epoca affiliato al clan Strisciuglio. Qualche anno più tardi, il 2 ottobre 2003, nel quartiere Carbonara fu ucciso Gaetano Marchitelli, colpito per errore da un proiettile vagante (tra gli assassini c’erano Partipilo e Frasca). Il giorno dopo, la sorella 16enne di Guglielmi fu brutalmente picchiata da un esponente del clan Strisciuglio per alcune rivelazioni fatte in ambienti criminali sul delitto Marchitelli. A seguito di questo episodio, Guglielmi decise di passare con i Di Cosola, con cui aveva legami familiari, e di vendicare l’agguato subito tre anni prima.

Nella prossima udienza, il 26 gennaio 2027, toccherà agli avvocati degli imputati e alla parte civile, assistita dall’avvocato Roberto Loizzo.

 

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