Dodici giornate di campionato rappresentano un campione già attendibile per analizzare il rendimento dei nuovi acquisti. Partiamo dalla difesa.
La buona notizia è rappresentata dalla crescita di Elia, sempre sicuro, solido e affidabile al centro della retroguardia. Meno convincente, ma in ripresa, il rendimento dell’altro centrale, Cocetta. Non va meglio sulle corsie esterne. Se a destra Mogos sta pian piano alzando il proprio livello di gioco, a sinistra Anzolin e Celli continuano a fare fatica, con quest’ultimo condizionato anche da un infortunio. Poca spinta e qualche sbavatura di troppo in fase difensiva.
A centrocampo arrivano le note più dolenti. Il più deludente è Grgic, il calciatore chiamato a garantire personalità ed esperienza al reparto. L’austriaco sta facendo fatica a prendere per mano la squadra: troppo lento e compassato in cabina di regia, poco aggressivo e fin troppo scolastico nelle giocate. Anonimo, finora, anche il rendimento di Mendicino. Sia da playmaker che da mezzala, non è mai riuscito a offrire una prestazione degna di nota. In crescita, invece, il classe 2008 Prisco, apparso più intenso, dinamico e maggiormente coinvolto nello sviluppo della manovra.
In avanti faticano anche gli esterni offensivi. Basta analizzare un dato: zero gol per Tribuzzi e Della Morte, spesso costretti, peraltro, a ricoprire il ruolo di quinti a tutta fascia. Numeri preoccupanti, soprattutto se confrontati con quelli dei due esterni della capolista Potenza, Petrungaro e D’Auria. Da entrambi serve un cambio di marcia, soprattutto in termini di gol e assist. Alle loro spalle scalpita il giovane Esposito, che tuttavia non sembra ancora pronto per incidere dal primo minuto.
Chiudiamo con il reparto offensivo. La nota lieta è rappresentata da Butic. L’attaccante croato ha già messo a segno quattro reti, confermandosi fondamentale nello scacchiere tattico di mister Rastelli. Non soltanto gol, ma anche fisicità e un prezioso contributo nello sviluppo della manovra. Al suo fianco sta finalmente dando segnali di crescita Gomez, a segno contro Casertana e Scafatese. Dopo un inizio complicato, condizionato anche da un infortunio, l’attaccante deve ora dimostrare di valere l’investimento effettuato dal club biancorosso. Al di sotto delle aspettative, invece, il rendimento di Bianchi, apparso poco cattivo e concreto negli ultimi metri.







