Sono più di 1200 le famiglie in difficoltà assistite dall’Associazione Incontra di Bari. Il doppio rispetto a marzo del 2020, quando se ne contavano 680. E i numeri sono in crescita, considerando le richieste di aiuto che i volontari dell’associazione hanno già nei loro elenchi.
L’aumento dei casi è direttamente proporzionale alla crisi pandemica che ha causato la perdita di posti di lavoro. “Artigiani, commercianti che hanno dovuto fare i conti con la chiusura delle attività, ma anche lavoratori autonomi che non hanno potuto più sopportare le spese. Sono loro i nuovi poveri”, spiega Gloria Leanza, volontaria di Incontra.
Come ogni lunedì e giovedì, nella sede di via Barisano da Trani, al quartiere San Paolo, la distribuzione di alimenti, coperte e indumenti. Lunghe file davanti agli ingressi della sede.
“In questo periodo di emergenza i volontari pensano anche alla distribuzione a domicilio”, ricorda Michele Tataranni, presidente dell’Associazione. Sono i beni di prima necessità, in particolare latte per bambini e pannolini, quelli di cui c’è più bisogno in questo momento e per i quali Incontra lancia un nuovo appello.




