Alla guida di un’auto ha prima tentato di investire tre persone, riuscendo a travolgerne una. Poi, dopo lo schianto contro un muro, è uscito dall’abitacolo del veicolo armato di una spada e si è scagliato contro la vittima già investita colpendola alla testa e procurandole una ferita lacero contusa giudicata guaribile in 10 giorni. Infine è scappato a piedi nelle campagne circostanti, facendo perdere le proprie tracce. Dopo qualche ora, però, si è presentato spontaneamente in caserma con il suo avvocato ed è stato fermato con l’accusa di tentato omicidio nei confronti di tre persone. Protagonista della vicenda è un 44enne biscegliese. I fatti a lui contestati sono accaduti proprio a Bisceglie, in via Vecchia Corato.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, al termine dell’udienza di convalida, pur ritenendo che non vi fosse un concreto pericolo di fuga – e quindi non convalidando il fermo – ha ravvisato gravi indizi di colpevolezza e pericolo di reiterazione. Così, accogliendo la richiesta del pm, ha emesso nei confronti del 44enne la misura cautelare della custodia in carcere.







