Questa mattina il sindaco Antonio Decaro ha consegnato le chiavi della città a Michele De Tullio, che per oltre 10 anni ha diretto la Digos della Questura di Bari: una delle articolazioni più delicate della Polizia di Stato sul territorio. “Impegnato quotidianamente con professionalità e valore – spiegano da Palazzo di Città – grazie al suo impegno Bari negli ultimi dieci anni ha vissuto da protagonista grandi eventi internazionali quali il G7 Finanze, il Sinodo del Mediterraneo e gli eventi di preghiera del Pontefice, con un’organizzazione ritenuta da più parti affidabile ed efficiente”. Alla cerimonia in Comune erano presenti anche la prefetta Antonella Bellomo, il questore Giuseppe Bisogno e il vice presidente del Consiglio, Fabio Romito.
“Abbiamo consegnato oggi le chiavi della città, che rappresentano un simbolo di fiducia e riconoscenza nei confronti di chi presta il proprio impegno e le proprie attenzioni nei confronti della nostra comunità, nelle mani di Michele De Tullio, cittadino e poliziotto che per anni ha dedicato la sua vita e il suo lavoro alla sicurezza di questa città e alla lotta per la legalità – ha spiegato Decaro in apertura della cerimonia -. Per tramite di Michele vogliamo ringraziare tutte le donne e gli uomini delle forze dell’ordine che a Bari come nel resto d’Italia fanno un lavoro egregio, dalle azioni più importanti e pericolose come quelle contro la criminalità organizzata, alla sicurezza urbana durante le manifestazioni o la gestione dei grandi eventi pubblici”.
“Ringrazio il sindaco e sono orgoglioso di questo riconoscimento che mi viene dato oggi – ha commentato De Tullio -. Sono un barese da generazioni, mio padre è nato e vissuto a Bari vecchia trasferendosi poi nel rione Madonnella, dove sono nato e ho vissuto fino ai miei 19 anni, quando mi sono arruolato per poi partire in polizia. Quando mi è stato comunicato che avrei ricevuto questo prestigioso riconoscimento mi sono domandato quali potessero essere le motivazioni e certamente una risposta l’ho trovata sabato scorso, quando a Taranto, dove adesso ricopro l’incarico di vicario del questore, ho visto due colleghi della Polizia sull’asfalto, appena feriti da colpi di arma da fuoco”.
“Quando ho visto Biagio e Angelo, a terra, feriti, per fortuna senza conseguenze letali, ho capito che questo non era un riconoscimento a me – ha spiegato l’ex capo della Digos di Bari – ma a tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato che sono per strada tutti i giorni e tutte le notti, con il sole, con la pioggia, con il freddo, per tutti noi. Questo riconoscimento voglio condividerlo con loro e con tutto il personale della Questura di Bari con cui ho condiviso anni intensi e grazie al loro costante impegno e lavoro siamo sempre riusciti a dare una risposta pronta a ogni situazione, contribuendo a trasformare questa città alla quale oggi siamo orgogliosi di appartenere”. Di seguito le motivazioni della consegna delle chiavi a Michele De Tullio.
“Michele De Tullio,
ha diretto presso la Questura di Bari, per oltre 10 anni, la DIGOS, una delle articolazioni più delicate del Ministero dell’Interno – Polizia di Stato sul territorio.
Lo ha fatto mettendo al servizio della nostra comunità la sua competenza, la sua esperienza e il suo profondo senso delle istituzioni nonché quella giusta dose di equilibrio che lo ha reso un punto di riferimento affidabile e sensibile.
Per l’amministrazione comunale la sua presenza ha significato la certezza di un’interlocuzione sempre proficua, condotta a tutela dell’interesse pubblico e a garanzia della sicurezza di tutti i cittadini. Il suo nuovo prestigioso incarico è la conferma della sua professionalità e del suo valore, qualità che Michele De Tullio ha espresso quotidianamente nelle piccole e nelle grandi occasioni che lo hanno visto impegnato sia nell’ordinario servizio istituzionale sia in attività investigative di grande valenza sociale.
Se Bari negli ultimi dieci anni ha vissuto da protagonista grandi eventi internazionali – in particolare il G7 finanze, il Sinodo del Mediterraneo e gli eventi di preghiera del Pontefice – accogliendo decine di migliaia di persone, con un’organizzazione ritenuta da più parti affidabile ed efficiente, è anche grazie al suo impegno e alle sue indiscutibili capacità.
Il riconoscimento delle chiavi della città intende perciò suggellare questo nostro legame, fatto di stima e di gratitudine”.





