La carcassa di una tartaruga Caretta Caretta è stata avvistata da un cittadino nella tarda serata di ieri nello specchio d’acqua antistante il palazzo della Città Metropolitana, sul lungomare di Bari. “Galleggiava a circa 20 metri dai frangiflutti – racconta il cittadino –. Potrebbe essersi arenata più in là, verso sud. Ho chiamato la Capitaneria, ma era tardi e mi hanno risposto che non c’era nessuno disponibile per un intervento. Ho chiamato anche il WWF, ma mi hanno risposto che, per prassi, la rimozione spetta alla Capitaneria. Probabilmente sono intervenuti nella prima mattinata di oggi”.
Meno di un mese fa, due esemplari di tartaruga marina erano stati rinvenuti morti sul litorale tra Giovinazzo e il quartiere barese di Santo Spirito. In quel caso, una delle due tartarughe presentava anche l’amputazione della pinna anteriore sinistra. Fatto non raro nelle acque pugliesi e spesso dovuto o ad una macabra pratica perpetrata da alcuni pescatori o a lacerazioni dopo che le tartarughe restano impigliate nelle reti: tante, in questo senso, le vittime della pesca a strascico. Altre, purtroppo, vengono avvelenate dalla plastica che troppo spesso finisce nel nostro mare.





