Il celebre brano ‘Vecchio Frac’ di Domenico Modugno nasconde un curioso riferimento a Conversano e al castello dei conti Acquaviva d’Aragona. Lo sostiene una teoria poco conosciuta, secondo la quale è esistito un forte legame tra il cantautore polignanese e la vicina città. “Nelle sue canzoni c’è un po’ di Conversano”, sostiene fermamente Matteo Lorusso, presidente dell’associazione Musicale intitolata a un altro colosso della musica caro alla cultura conversanese, Giuseppe Piantoni. “Modugno ha detto sempre che la suggestione del castello, dove da bambino la mamma lo portava raccontandogli storie di fantasmi, ha creato l’atmosfera per la canzone ‘Vecchio Frac’. Canzone che parla di un suicidio vero, trasmettendo un senso di paura che arriva proprio dal castello di Conversano”.
Il presidente dell’Associazione Piantoni cita memorie di persone che hanno parlato direttamente con lo stesso ‘Mimì’. Il brano del 1955 rimanda nel testo a un fatto di cronaca che lo stesso Modugno ha riportato in varie occasioni: la morte del Principe Raimondo Lanza di Trabia, caduto da una finestra dell’Hotel Eden di via Ludovisi a Roma l’anno precedente. L’aria di tenebrosa malinconia che avvolge la figura dell’uomo in frac, quindi, si narra provenire dall’antica residenza comitale, della quale sua madre era solita raccontare spaventose storie dei fantasmi che infestavano quel luogo. “Modugno era molto legato alla figura di sua madre. Era Pasqua Lorusso, una donna che abitava in via Martucci, nel centro storico di Conversano – spiega Lorusso – Vedova di un certo Lipari, sposò il 3 febbraio di 99 anni fa il polignanese Vito Cosimo Modugno, di dieci anni più giovane”.
Il motivo per cui solo recentemente Domenico Modugno è stato riconosciuto come pugliese è, invece, più noto. “Conversano la rinnegò per una stupidaggine – racconta ancora Matteo Lorusso – All’inizio non riusciva a lavorare, non lo ascoltava nessuno, anzi, lo consideravano un nullafacente che strimpellava e basta. Quando, a un certo punto, trovò un agente in Rai che cercava un cantante siciliano. Aveva già scritto qualche canzone in salentino (si trasferì a San Pietro Vernotico ed il salentino ricorda il dialetto siciliano) e si spacciò per siciliano per campare. Lui non è che rinnegava le sue origini, lui approfittava dell’occasione. Tra l’altro, alla fine amava Polignano, amava il mare”.








