L’appuntamento era stato lanciato via social nelle scorse settimane e ieri mattina sono stati centinaia i cittadini che hanno raccolto l’invito per dire no alla realizzazione di un impianto a biogas nelle campagne di Terlizzi. Alla ‘Marcia per l’Appia-Traiana’, con partenza da Villa Cappelli, hanno partecipato anche consiglieri comunali di opposizione della città dei fiori e amministratori di comuni viciniori, quali Corato e Ruvo.
Lo scopo della marcia pacifica era sensibilizzare il più possibile la rimanente parte della popolazione sui danni che un impianto del genere potrebbe arrecare a un’area particolarmente rilevante sia dal punto di vista storico-archeologico sia paesaggistico. L’impianto di Sorgenia Biopower, in sostanza, per i manifestanti non s’ha da fare in quel luogo con una vocazione così particolare, nessuna opposizione aprioristica invece ad una economia circolare che utilizzi gli scarti della lavorazione agricola in un’area a forte vocazione olivicola.
Le associazioni “Via Francigena Appia Traiana” e “Amici della Francigena – Ruvo di Puglia”, il comitato spontaneo “Residenti Via Appia Traiana – Terlizzi”, la Cgil Bari, l’Enpa di Terlizzi, La Garra, il circolo terlizzese di Legambiente “Amici di Vito e Clara”, il gruppo “MT Bike Terlizzi”, Puliamo Terlizzi, La Corrente e Torre Normanna hanno fatto così sentire la loro voce attraverso una marcia pacifica partita da Villa Cappelli e che ha raggiunto Contrada Monserino, nell’agro tra la cittadina del Nord Barese e Mariotto, frazione di Bitonto, dove l’impianto a biomasse dovrebbe nascere.
Nei mesi scorsi ci sono stati diversi tavoli di confronto tra Enti (l’ultimo il 25 gennaio), a cui sono state invitate anche le associazioni ambientaliste e culturali che intendono tutelare il patrimonio della via Francigena, che si interseca con l’antica via Appia-Traiana. Favorevoli al progetto, invece, diverse associazioni del settore olivicolo, che vedono nella realizzazione di un impianto del genere una opportunità di sviluppo ulteriore per l’economia del Nord Barese. Le prossime settimane saranno decisive per quel che concerne l’iter autorizzativo, ma nelle ultime ore si registra anche la richiesta del Comune di Ruvo di essere ammesso alle procedure.








