Sono cinque le persone arrestate con l’accusa di rapina pluriaggravata, porto illegale di arma da fuoco e lesioni personali aggravate in concorso. Quattro i baresi e uno residente nel Nord Barese, sarebbero i presunti responsabili di una violenta rapina ai danni di un imprenditore di Bisceglie, avvenuta a luglio dell’anno scorso.
Dalle lunghe indagini è emerso che il gruppo criminale fece irruzione nella villa dell’imprenditore, sorprendendolo mentre era seduto sul divano al telefono con la compagna. Immobilizzato con nastro adesivo, i malviventi gli avrebbero sfilato un Rolex e contanti per 1.800 euro. Non contenti, avrebbero preteso dall’uomo altro denaro e, sotto minaccia di una pistola infilata in bocca, lo avrebbero portato negli uffici aziendali poco distanti, nella speranza di trovare una cassaforte dalla quale prelevare altro denaro.
Tentativo fallito, constatata l’assenza di cassette di sicurezza. I rapinatori avrebbero quindi ripiegato sull’auto della vittima, un’Audi di grossa cilindrata. Fallito anche questo tentativo, sarebbero fuggiti e, per ostacolare le indagini avrebbero poi divelto e portato via il dvr con le immagini dell’impianto di videosorveglianza, disattivato le linee telefoniche e l’allarme antirapina.
Coordinati dalla Procura di Trani, i poliziotti della squadra mobile di Bari sono riusciti a identificarli. A tre dei cinque arrestati l’ordinanza di custodia cautelare è stata notificata in carcere, dove erano già detenuti per un’altra rapina commessa ai danni di un autotrasportatore nel giugno 2021.







