A settembre, sempre per furto d’auto, erano stati arrestati in flagranza di reato e rinchiusi nel carcere di Foggia. Oggi, dopo una lunga indagine, i carabinieri di Triggiano hanno notificato loro, dietro le sbarre, un’altra ordinanza applicativa di misura cautelare relativa a cinque ulteriori furti di veicoli – tra furgoncini e utilitarie, “facilmente asportabili e rivendibili” dicono gli investigatori – avvenuti tra luglio e agosto a Valenzano, Noicattaro, Grumo, Acquaviva e Ruvo. Gli indagati – di 53, 48 e 42 anni tutti di Bitonto – rispondono tutti di “furto, furto aggravato, concorso nel reato”. Uno di loro anche di “resistenza a pubblico ufficiale”.
Cinque mesi fa le manette ai loro polsi scattarono dopo un furto d’auto a Gioia e un inseguimento di circa 40 chilometri sulla Provinciale 90 ‘Sannicandro-Bitetto’. In quella occasione, dopo ripetute manovre spericolate finalizzate a seminare i carabinieri, a causa della forte velocità, il ‘ladro conducente’ perse il controllo del mezzo andandosi a schiantare contro un albero d’ulivo piantato lungo il ciglio stradale. Uno dei tre banditi, proprio a causa dell’incidente, fu costretto al ricovero in ospedale.







