In attesa al binario 1 Ovest della stazione di Bari Centrale c’erano la mamma, il papà e il fratello, accompagnati da alcuni parenti e dagli amici più stretti del figlio. Giordano Signorile, il 19enne di Capurso bloccato a Kiev dall’inizio del conflitto, è tornato finalmente a casa.
“Sono stanco, stanchissimo – queste le prime parole di Giordano – ma felice di essere in Italia. Lascio un’Ucraina che oggi non è più la stessa, ho visto terrore e paura, carri armati, soldati, posti di blocco. Ma gli ucraini, con me, sono stati gentilissimi”.
Un lungo abbraccio commosso con la madre, con il sottofondo dell’applauso di tanti presenti che hanno assistito all’arrivo del giovane ballerino, fuggito dalla guerra grazie all’aiuto dell’ambasciata italiana che due giorni fa lo ha prelevato da Kiev per portarlo al sicuro in Moldavia.
Un viaggio non semplice, durante il quale il suo convoglio è stato bloccato più volte al confine; dopo una notte intera, finalmente Giordano è stato messo in salvo nel Paese confinante. Questa mattina l’arrivo all’aeroporto di Roma, prima del definitivo trasferimento a Bari.




