Con deliberazione del 31 gennaio scorso, la Giunta comunale di Locorotondo aveva approvato il progetto, in linea con Piano Regionale di Edilizia Scolastica, di demolizione, ricostruzione parziale ed adeguamento sismico dell’istituto scolastico “G.Oliva”.
Un intervento complesso, che avrebbe adeguato alla normativa vigente il plesso, grazie ad un finanziamento ministeriale di 4 milioni e 430mila euro, un importo senza precedenti per il comune della Valle d’Itria.
Ma il colpo di scena era dietro l’angolo: grazie ad un’interrogazione del consigliere comunale Fabio Lotito (Movimento 5 Stelle) sono infatti emersi alcuni intoppi non da poco, tanto da portare il sindaco, Antonio Bufano, ad ammettere in diretta streaming che i fondi sono stati probabilmente persi.
“L’errore della scadenza del bando – ha spiegato durante l’ultima assise il primo cittadino, che conserva anche la delega ai Lavori Pubblici – nasce da un’errata informazione fornita dalla componente della task force del MIUR, struttura di controllo del Ministero sull’avanzamento dei progetti”. Il Comune di Locorotondo aveva sostanzialmente indicato il 17 febbraio come termine ultimo per l’assegnazione lavori, che invece era da fissare al 1° febbraio. Un errore che costerà la perdita del finanziamento pubblico.
L’ente comunale sta ora cercando di rimediare all’errore di calcolo, ma appare assai improbabile che il Ministero della Pubblica Istruzione possa accettare le eccezioni sollevate e far fluire ugualmente i fondi in Puglia.
Se ciò non accadesse, il Comune di Locorotondo sembra tuttavia pronto non solo ad adire le vie legali, poiché l’amministrazione considera di essere stata indotta in errore, ma eventualmente di ricandidare il progetto al Piano Nazionale di Rinascita e Resilienza. Difficile, anche in questo caso, che il progetto possa essere preso in esame così com’è stato pensato precedentemente. Tecnici al lavoro, dunque, per rimediare ad una situazione che ha creato non poche polemiche in città. Le prossime settimane diranno quale destino aspetta la scuola “Oliva”.








