L’aumento dei costi registrato nelle ultime settimane si ritrova anche sugli scaffali del supermercato. Non tutti i prodotti però stanno soffrendo del rialzo e le ragioni, dirette o indirette, sono molteplici. Per capire meglio di cosa stiamo parlando siamo stati in un punto vendita del quartiere Japigia. A farci da guida il direttore vendite di Famila, Moreno Bellinzona.
Il primo effetto sui prezzi lo vediamo sui prodotti derivanti dalla lavorazione del grano: pasta e pane su tutti. Un discorso a parte va fatto invece per frutta e verdura. Se nella stragrande maggioranza dei casi questi prodotti non stanno risentendo del caro prezzi esistono delle eccezioni. Per esempio i pomodori e la ragione è presto detta: trattandosi di prodotti prettamente estivi, per essere sullo scaffale anche a febbraio necessitano di essere coltivati in serre riscaldate.
Gli effetti indiretti dell’aumento dei costi dei carburanti, invece, raggiungono anche prodotti che non stanno vedendo un aumento della materia prima. Carta igienica, tovagliolini e altri prodotti della casa a basso costo risentono in particolare dell’aumento di costi di trasporto. È difficile capire se questa crescita dei prezzi sarà in qualche modo reversibile. Alcune aziende hanno scelto almeno per il momento di farsi carico di una parte dell’incremento dei costi proprio per non pesare ulteriormente sulle spalle delle famiglie.




