Il diesel a 15 centesimi in più della benzina, 2.359 al litro contro 2.199. L’aumento del prezzo dei carburanti rischi di mettere ulteriormente in ginocchio l’economia. Nonostante il blocco dei tir delle scorse settimane il peggioramento della situazione internazionale ha provocato un’ulteriore impennata. E a farne le spese, direttamente o indirettamente, sono poi i cittadini.
È schizzato alle stelle da settimane anche il prezzo del metano. Con una significativa differenza però rispetto a benzina e gasolio: qui le oscillazioni possono superare di gran lunga i pochi centesimi al litro tra un distributore e l’altro. La differenza dipende dal tipo di contratto che c’è con i vari distributori. In questo distributore di Viale Europa è fermo a 1,399. Ma in alcune pompe è venduto anche a 4,99 al kg.
Tra i vari prezzi quello che sembra aver risentito meno delle oscillazioni è il gpl, che per ora si mantiene su prezzi gestibili. Ad ogni modo le oscillazioni saranno all’ordine del giorno. Già domani ci sarà una riduzione di circa di 10 centesimi su buona parte dei carburanti. Nella speranza di una stabilizzazione della situazione internazionale.




