Celeste Savino, da Conversano alla prima serata di Rai 1 con la fiction “Studio Battaglia”.
Nata e vissuta nella cittadina a sud-ovest di Bari, Celeste si avvicina al canto ed alla recitazione all’età di 14 anni e dopo il diploma al Liceo Linguistico “San Benedetto” della sua città natale, parte la sua avventura come speaker radiofonica a RadioNorba.
Nel 2017 viene ammessa al corso di recitazione al Centro Sperimentale di Cinematografia, conducendo programmi sia su reti regionali, sia su Mediaset. Poi l’approdo al programma ‘Gulp Music’ su Rai Gulp. Tra i ruoli da attrice televisiva, interpreta Daniela Parsi nella fiction ‘Un passo dal cielo 5’, oltre ad alcuni ruoli in ‘Don Matteo’ ad altre serie. Ricoprirà anche un ruolo in un film prodotto da Netflix in uscita quest’anno.
Dal 15 marzo, Celeste è in prima serata sulla TV nazionale con la nuova fiction Rai “Studio Battaglia” che, nella sera d’esordio, ha totalizzato il 18,9% di share (più del match di Champions League di calcio).
Nel cast di “Studio Battaglia” ritroviamo Barbora Bobulova, Lunetta Savino, Miriam Dalmazio e Marina Occhionero oltre a Massimo Ghini, Thomas Trabacchi e Giorgio Marchesi.
Di seguito la nostra intervista all’interprete pugliese.
Cosa ci puoi dire dell’esperienza in questa serie che così tanto gradimento ha avuto tra il pubblico della prima serata targata Rai?
“Non è stata la mia prima esperienza sul set perché ho frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia, dove ho avuto modo di mettermi in gioco con la macchina da presa e capire bene come funziona il mondo del cinema. Ho fatto piccoli ruoli per “Don Matteo” e qualche fiction sparsa qui e lì, però in realtà al livello di importanza, diciamo di ruolo, questa è stata una delle mie prime volte.
Interpreto Maddalena, l’assistente di Anna Battaglia (Barbora Bobulova). Si tratta di un personaggio secondario ma che mi ha molto divertito, proprio perché ho esplorato delle sfumature di me che non sapevo di avere, non sono per niente così timida, così introversa, così impaccata nel fare le cose come lo è il mio personaggio. Tendenzialmente sono invece un fiume in piena”.
È stato semplice vestire i panni di Maddalena?
“Quanto alla personalità, mi è piaciuto caratterizzare così questo personaggio, perché la scrittura favoriva una interpretazione da ‘ultima arrivata, che fa tutto ciò che le dice chi è al di sopra di lei’, in questo caso Barbora Bobulova.
Devo dire che è stato molto divertente vedersi anche con un look diverso e guardandomi mi son detta ‘mazza, quanto sembro giovane’! L’esperienza è stata molto bella perché ero circondata da attori professionisti, attori che hanno molti anni di esperienza alle spalle.
È stato un lavoro piuttosto lungo perché sono stata a Milano per tre settimane circa per girare questa serie”.
Come sei stata selezionata per il ruolo?
“Stavo facendo da spalla per i provini, ero lì per aiutare a cercare attori per gli altri ruoli e me ne hanno proposto uno proprio su Maddalena e mi sono trovata subito a mio agio in quel ruolo”.
Un cast notevole, quello di “Studio Battaglia”, come è stato lavorare con loro?
“È stato utile per me vedere attori con più esperienza. Ad esempio, mi sono trovata in una scena nel primo episodio in cui c’è stato un momento di altissima recitazione tra Michele Di Mauro e Carla Signoris. Non avevo neanche battute in quella scena, ero lì che guardavo ma ero estremamente coinvolta, sono due attori pazzeschi”.
Hai legato particolarmente con qualcuno sul set?
“Barbora Bobulova mi ha dato qualche dritta, ho fatto la maggior parte delle scene con lei ed interpretando la sua assistente dovevo interfacciarmi più con lei che con il resto dei personaggi della serie. Umanamente è una persona dolcissima e lo è stata soprattutto nei primi giorni di set, quando c’è stata una agitazione spasmodica sul set. Quando ho avuto qualche esitazione anche su cose semplicissime, fisiche e non riuscivo ad arrivarci, lei mi ha dato un piccolo consiglio: ‘vai dritta verso l’obiettivo, non ci pensare e dì la tua battuta’. Per quanto possa essere una cosa apparentemente banale mi ha tranquillizzata, mi sono fidata. Per me c’è un aspetto molto importante che bisogna avere sul set: la complicità. La cosa bella è questa empatia che si crea tra persone che non si conoscono poi così bene, ma devono fingere di conoscersi da tempo costruendo un legame per il bene del lavoro”.

Prossimi ruoli?
“Sarò in un film che uscirà prossimamente su Netflix, alcune scene sono state girate a Conversano. Non se ne può parlare finché non ci avviciniamo all’uscita prevista quest’anno. Non posso dire di più”.
Chiudiamo con il richiamo di casa: qual è la prima cosa che ti viene in mente pensando a Conversano?
“Crudo di mare. Certamente Conversano è tante cose per me, la città dove sono nata, ci sono tutti i miei affetti, la mia famiglia, ci sarebbe un elenco di cose da dire ma ora dico ‘crudo di mare’ perché ogni volta che scendo in Puglia mi ‘sfondo’ di crudo ed è la cosa che non deve mai mancare”.






