Il Comune di Ruvo si fa garante per le famiglie sfrattate in cerca di una nuova sistemazione. È questo il senso del provvedimento da 100mila euro adottato dalla Giunta su proposta dell’assessore al Benessere e alla Giustizia Sociale, Nico Curci. Il Comune erogherà contributi una tantum per aiutare le famiglie che non riescono a trovare casa. I contributi potranno coprire il deposito cauzionale, il costo della polizza fideiussoria a garanzia di regolare pagamento degli affitti per quattro anni, il premio dell’agenzia immobiliare che ha favorito il reperimento dell’alloggio o i primi tre mesi di affitto della nuova casa.
Ogni intervento potrà avere un importo massimo di 2mila euro e l’erogazione avverrà nella modalità “a sportello” fino a esaurimento delle risorse disponibili. Possono accedere alla misura tutti i residenti nel Comune di Ruvo soggetti a sfratti esecutivi anche per morosità colpevole o che abbiano ricevuto un’intimazione di sfratto per morosità e che non siano nelle condizioni di fornire garanzie al nuovo padrone di casa ovvero che abbiano bisogno di un deposito cauzionale per attivare un nuovo e regolare contratto di locazione.
Tra i requisiti per ottenere il contributo ci sono il possesso di un ISEE in corso di validità non superiore a 15mila euro e l’assenza, nei sei mesi precedenti alla presentazione della domanda, di retribuzioni (stipendi, pensioni, RDC, RED) superiori alle somme riportate di seguito:

Il contributo sarà erogato direttamente al proprietario dell’immobile in caso di cauzione e versamento di canoni di locazione, alla compagnia di assicurazione in caso di polizza fideiussoria o all’agenzia immobiliare in caso di intermediazione.
“La questione del diritto alla casa anche per i cittadini con meno risorse è centrale nel nostro programma – spiega il sindaco Pasquale Chieco –. Come tanti sindaci del Sud sanno bene, il tema del disagio abitativo sta assumendo negli ultimi anni dimensioni drammatiche: la pandemia ha peggiorato la condizione economica di molte famiglie e la fine del blocco degli sfratti ha amplificato il problema. In situazioni di precarietà a volte bastano piccoli imprevisti o difficoltà momentanee per far precipitare le cose e anche a Ruvo sono in aumento i nuclei familiari che scivolano in condizione di fragilità”.
“I 20 alloggi popolari di prossima consegna su viale Pertini non bastano a soddisfare le esigenze della comunità e la realizzazione di nuovi immobili di edilizia pubblica, pure auspicabile, richiede tempi troppo lunghi. Servono allora soluzioni per l’immediato – conclude il sindaco – che favoriscano l’occupazione dei non pochi alloggi attualmente sfitti in città”.
La dotazione dell’intervento è garantita dal fondo governativo a favore dei Comuni per misure urgenti di solidarietà e sostegno alle famiglie che versano in stato di bisogno per il pagamento dei canoni di locazione e delle utenze domestiche, in considerazione del perdurare dell’emergenza da Covid-19. Le istanze vanno compilate online sul format disponibile sulla rete civica del Comune di Ruvo di Puglia. C’è tempo fino al 30 settembre 2022. Il Comune effettuerà i dovuti controlli circa la veridicità delle dichiarazioni.





