Convivere con un dolore immenso per 3 anni. Scoprire che tua figlia è malata e non ha speranza di sopravvivenza dopo consulto scoraggiante e sconcertante (alcuni medici avrebbero ripetutamente ribadito alla famiglia che la bambina non sarebbe sopravvissuta al rene policistico).
Gianluigi e la sua famiglia sono stati costretti a trasferirsi da Santeramo a Ladispoli, per garantire le cure adeguate al ‘Bambino Gesù’ alla piccola Antonella, 3 anni. Gianluigi ha deciso di registrare un video per denunciare i presunti disservizi all’ospedale Giovanni XXII e della ASL di Bari, video che è diventato virale che ha ricevuto la solidarietà di amici, concittadini, politici.
Assistenza domiciliare assente e condizioni igieniche precarie – questo denuncia il padre – avrebbero costretto la famiglia santermana a vivere un vero e proprio calvario per curare la piccola Antonella, operata lo scorso anno al Bambin Gesù di Roma con un trapianto di rene. Adesso la piccola sta meglio ma ha bisogno di una riabilitazione rigorosa e delicata che non può ricevere in Puglia.
Ad aggravare la situazione ci sarebbe la mancata fornitura da parte della Asl di Bari da novembre 2020 dei presidi di assistenza per curare la piccola, ricevuti solo a febbraio 2021, e la lunga trafila per ottenere rimborso delle spese sostenute per la mobilità passiva, ancora oggi riconosciute solo in parte. Non solo il danno – sottolineano ancora – anche la beffa perché questo avrebbe recato un danno anche economico alla famiglia murgiana.
“Non possiamo dire ai cittadini di non andare a curarsi fuori, se poi non garantiamo loro alti standard per le cure nella nostra regione. Ritengo indispensabile anche capire quali siano le condizioni dell’ospedale Giovanni XXIII dopo quanto ascoltato. Non vogliamo cercare colpevoli o puntare il dito contro qualcuno, solo risolvere le criticità che emergono dal video e dai commenti postati. Gianluigi e la sua famiglia devono sapere di non essere soli e non essere costretti a vivere senza i loro cari e a centinaia di chilometri da casa per poter avere le cure migliori per la loro figlia” ha dichiarato il consigliere regionale, Marco Galante, in una nota.
Pronta è arrivata la risposta dell’ospedale Giovanni XXIII di Bari. “La bambina è stata presa in carico nel 2019 dopo una lunga degenza effettuata presso l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma – fanno sapere a Telebari – dove i genitori hanno deciso volontariamente di rivolgersi. La piccola è arrivata in pronto soccorso per l’insorgenza di crisi epilettiche, è stata ricoverata in terapia intensiva, stabilizzata e poi trasferita in nefrologia per il proseguo della dialisi e della terapia medica. Durante la degenza nel reparto di nefrologia sono sempre state rispettate le necessità assistenziali della piccola. Il ritiro volontario è stata una scelta genitoriale. Con la Nefrologia del Bambin Gesù esistono dei consolidati rapporti di collaborazione”.





