“Una scena da ‘Scherzi a Parte’. Aspettavamo solo che qualcuno calasse lo striscione, come nello storico programma che prende di mira i vip”. È questa la chiosa del racconto di alcuni passeggeri baresi protagonisti ieri sera di una mini odissea iniziata all’aeroporto milanese di Linate e finita al Karol Wojtyla di Bari. Il primo step della loro curiosa disavventura è rappresentato da un robusto ritardo del volo Wizz Air la cui partenza, fissata alle 22.20, avviene di fatto con un’ora di ritardo.
“Nulla di nuovo sotto il sole”, si direbbe. Se non fosse che, una volta arrivati a destinazione mezz’ora dopo la mezzanotte anziché alle 23.35, il nutrito gruppo di viaggiatori è rimasto bloccato per un quarto d’ora nel finger: il manicotto connettore che collega l’aereo con il terminal aeroportuale. Il motivo? La porta, alla fine della breve passerella, era chiusa.
“Dopo i primi minuti di incredulità – racconta a Telebari uno dei passeggeri – qualcuno ha anche chiamato la Polizia: dall’altra parte del telefono, l’agente di turno ha pensato a uno scherzo. Più o meno la stessa reazione con cui si sono confrontati i tanti che hanno chiamato parenti e amici venuti a prenderli in aeroporto”. Entrati ormai nel 26 aprile, quindi, per mano di un addetto solerte, è arrivata la festa della Liberazione anche per i passeggeri intrappolati.
“La circostanza del volo in ritardo – spiegano da Aeroporti di Puglia – ha creato un misunderstanding tra il personale di turno smontante e quello montante. Fortunatamente, l’attesa è durata solo qualche minuto. È chiaro che, ancora di più dopo l’ora supplementare vissuta a Linate, per i passeggeri non sia stato il massimo. Chi ha aperto la porta del finger, ovviamente, si è subito scusato”.







