Il primo bilancio, basato sui commenti dei cittadini baresi, non è positivo. Il nuovo tratto di pista ciclabile light inaugurato sul lungomare divide gli utenti del web e la maggior parte, al momento, non sembra apprezzare la soluzione adottata dal Comune per permettere ai ciclisti di avere una corsia preferenziale su una delle arterie più trafficate di Bari.
L’attuale pista ciclabile, infatti, è stata ricavata dal restringimento di entrambi i sensi di marcia; le corsie a ridosso dei marciapiedi sono state ulteriormente divise in due, e sulla destra disegnato uno spazio riservato ai ciclisti. “È ottima per essere investiti – scrive un utente su Facebook – date le velocità folli raggiunte sul lungomare”. La prima impressione generale di molti baresi è che la pista sia pericolosa per l’incolumità degli stessi ciclisti.
Non c’è un cordolo che divide dalle auto l’area riservata alle due ruote, ma è la stessa Amministrazione comunale a sottolineare la modalità promiscua, e non su sede propria, perché “in futuro sullo stesso tratto passeranno anche i bus elettrici. Ma oggi volevamo lanciare un segnale”. Precisazioni che al momento, leggendo l’umore generale sui social, passano in secondo piano.
I commenti negativi sovrastano quelli positivi, per due motivi in particolare; a detta di molti ci sarebbe un problema relativo alla sicurezza, per altri la questione riguarderebbe un’eventuale intensificazione del traffico, soprattutto nel periodo estivo. “Quanti incidenti provocherà questo ‘segnale’ che ha voluto dare il Comune?”, scrive un altro cittadino. E gli fa eco un utente che prevede diversi incidenti su quel tratto di strada, invitando l’Amministrazione a “tenere pronte le ambulanze”.
I commenti positivi si limitano a qualche aggettivo: “bellissimo” si legge online, “finalmente!”, nulla di più. I più costruttivi, infine, propongono soluzioni alternative a quella che ha generato le polemiche. Un’idea, per qualcuno, potrebbe essere “ridurre il marciapiede e destinare una parte alla pista ciclabile”, proprio per abbassare il rischio di incidenti con le auto in transito.







