Una collana, ormai diventata oggetto di culto. A forma di labbra rosse, catapultata in prima serata perché indossata dal vicequestore Lolita Lobosco, sin dalla prima puntata della fortunata fiction televisiva di Rai1. E’ solo uno dei pezzi che ha fatto impazzire i fan, che fanno a gara per indossare i preziosi di Luisa Ranieri (in arte Lolita) e omaggiarne i look. Lo sa bene un’artigiana di Rutigliano, che ha riprodotto la collana con labbra smaltate di rosso, per creare il gioiello indossato gelosamente dalla scrittrice molese Gabriella Genisi (la ‘mamma’ dei romanzi di Lolita Lobosco). E proprio la stessa scrittrice più volte ha postato sul suo canale Instagram (ultima volta ieri) foto di gioiellerie di tutta Italia che hanno realizzato il prezioso ispirato alla commissaria.

Il gioiello a Rutigliano è stato realizzato da Grazia Castiglione (Masterpiece Ceramiche d’Autore) e suo marito Vincenzo Delliturri (Fisoro®), per omaggiare il successo della serie. “Sono sempre stata un’accanita lettrice, – racconta l’ideatrice della collana- e adoro la scrittrice molese perché parla della nostra amata Puglia, affiancando i luoghi, le storie e temi anche scottanti, sempre con amorevole gentilezza”. L’intenzione della ceramista rutiglianese era quella di creare una copia per sé e pubblicare una foto sui social. Il successo della serie è però stato talmente travolgente, da far diventare virale lo scatto. È così subito boom di richieste, fino all’arrivo di una cliente inaspettata: la stessa scrittrice Gabriella Genisi.
“La Genisi l’adora – sorride ora Grazia Castiglione – perché questa collana è in terracotta, parla pugliese come Lolita Lobosco, è realizzata con la nostra terra rossa, con le nostri menti piene di sole di Puglia, con le nostre mani che si immergono nel Mediterraneo”.
Il pendaglio, nato come manufatto per uso personale, durante la pandemia è diventato l’oggetto del desiderio di migliaia di donne. “Spedizioni in tutto lo stivale e poi, con la riapertura del negozio, vendita al pubblico, compresi i turisti che vengono apposta in Puglia per visitare i luoghi di Lolita”, spiega l’artigiana.
Il successo del gioiello, come quello della serie, è spiegato così dall’artista rutiglianese. “Ogni donna che desidera la collana si identifica con la protagonista, con i suoi valori: la bellezza, la dolcezza spesso nascosta sotto un’apparenza ruvida, la femminilità non repressa, la sicurezza di una donna di potere in un mondo di uomini, la consapevolezza, la solitudine, il senso di rivalsa, di giustizia, di lotta. Forse per questo molte hanno adottato il suo gioiello – conclude – La collana di Lolita, una bocca rossa, come simbolo di riconoscimento, come emblema di femminilità, come amuleto da indossare ogni giorno”.
La fortunata serie tratta dagli omonimi romanzi della scrittrice Gabriella Genisi ha conquistato il pubblico televisivo raggiungendo più di 7 milioni di telespettatori. Il 2 maggio sono partite le riprese pugliesi per la seconda stagione de ‘Le indagini di Lolita Lobosco’ e torna ad impazzare la Lolita-mania.
Tutti i dettagli della seconda serie a questo link.
L’intervista a Gabriella Genisi qui.








