“Cosmogonie”. E’ il nome del blindatissimo evento pugliese del 16 maggio partorito dalla maison fiorentina d’alta moda Gucci. L’etimologia proviene dal greco “κοσμογονία”, letteralmente “creazione del mondo”. Si dà il caso che “Cosmogonie Secrète” sia l’epiteto della collezione di gioielli firmata Elie Top. Il talentuoso designer francese ha realizzato dei preziosi monili di splendida manifattura, ispirati ai simboli di terra, aria, acqua e fuoco.
A promuovere online il progetto è proprio Gucci Vault, lo store virtuale che mescola sapientemente presente, passato e futuro, proponendo non solo capi vintage unici e introvabili del marchio, ma dando anche spazio a talenti emergenti della fashion industry: tra cui appunto Elie Top. Che questo possa essere un succoso indizio per intercettare il concept della sfilata?
A 24 ore dall’arcano evento a Castel del Monte, abbiamo intervistato Luca Mercuri, Direttore Regionale Musei Puglia, che ci ha raccontato i retroscena della magica serata di lusso targata Gucci, mettendo in risalto l’impatto che una sinergia di tale caratura avrà sulla Puglia.
Quando e come Gucci ha mostrato interesse nei confronti di Castel del Monte? Qual è stata la vostra reazione alla proposta?
“Mesi fa, noi come Direzione Regionale Musei della Puglia, insieme alla Direzione Generale Musei, siamo stati contattati dal brand di alta moda per ospitare a Castel del Monte la presentazione della nuova collezione. Hanno riconosciuto nel monumento la sua unicità, grazie all’armoniosa combinazione di elementi diversi provenienti dal Nord Europa, dal mondo islamico e dall’antichità classica: crocevia di popoli, culture, civiltà e religioni. Noi, dal canto nostro, abbiamo mostrato da subito interesse considerando l’evento un importante tassello in più nella strategia di collaborazione pubblico-privato, al fine di creare dei percorsi sempre più partecipativi con tutti gli stakeholder, avendo come fine ultimo l’interesse pubblico alla valorizzazione e promozione del monumento”.
Cosa significa ospitare un evento di tale portata e che risvolti ci potrebbero essere per il turismo e l’economia locale?
“Sicuramente porterà un beneficio concreto e duraturo al monumento e al suo pubblico, grazie alla volontà sinergica di promuovere un progetto innovativo di valorizzazione. L’evento è in linea con una delle mission del Ministero della Cultura volta a promuovere la creatività contemporanea e l’industria creativa anche nel settore della fotografia, del design e naturalmente della moda. Più in generale, si accenderanno ancor di più i riflettori sul Castello, con ricadute positive sull’immagine internazionale, sui flussi turistici e sul patrimonio culturale dell’intera Regione”.
Nel 2020 Dior aveva sfilato nel centro storico di Lecce, adesso ancora una volta viene scelta una location pugliese: secondo lei cosa spinge questi grandi marchi a prediligere posti dalla notevole rilevanza storica, considerando che Castel del Monte è unico al mondo nel suo genere?
“Si tratta sinteticamente di aggiungere bellezza alla bellezza. Mi fa piacere che venga sempre più riconosciuto il valore della cultura e la forza e l’unicità del messaggio che trasmette”.
Ha dichiarato che “grazie a questa sinergia sarà finanziato un innovativo progetto di valorizzazione a Castel del Monte”…
“Sì, in questa fase posso solo ribadire che il dialogo artistico-culturale con Gucci andrà, però, ben oltre l’evento, con l’impegno a finanziare un importante progetto di valorizzazione, pensato per potenziare l’esperienza di visita a Castel del Monte”.
Sono state date direttive particolari per quanto riguarda l’allestimento? Dovrà rispecchiare l’estetica del castello o ci saranno riferimenti a Federico II?
“Tutti gli allestimenti, in considerazione della natura del bene, sono stati concordati – anche con la Soprintendenza e tutti gli enti coinvolti – per rispettare la tutela del sito, il decoro dei luoghi, l’immagine del monumento e le esigenze istituzionali di Castel del Monte, bene Unesco. Abbiamo prestato inoltre molta attenzione a far sì che, anche durante le fasi di allestimento, la fruizione da parte del pubblico fosse garantita in maniera efficace. Per quanto riguarda l’aspetto creativo, sono certo che Gucci ancora per qualche ora desideri mantenere l’effetto sorpresa”.
L’incontro tra due forme d’arte quali moda e cultura rappresenta la massima espressione della bellezza. Lei che cosa pensa? Potrebbe essere un connubio perfetto?
“Ritengo che si tratti di un connubio ricco di potenzialità e opportunità, laddove la creatività del mondo della moda si incontri e si fonda con il valore storico-artistico dei luoghi della cultura, senza che questi siano relegati alla semplice cornice di un evento, ma possano al contrario esprimere senza filtri il proprio valore comunicativo, coniugando storia e contemporaneità”.
A irrobustire l’atmosfera di segretezza che ruota attorno al défilé, ci sono le informazioni che Mercuri non ha invece potuto anticiparci. Nessun commento ad esempio sulle modalità attraverso cui verrà finanziato il progetto, o sul possibile impiego di maestranze locali, come era accaduto per Dior nel 2020 con le ricamatrici salentine.
Nel frattempo Andria si prepara al grande giorno: tutto il percorso per arrivare a Castel del Monte è interdetto per un raggio di 2 km, e del maxi schermo da posizionare all’esterno purtroppo non se ne fa più nulla. Gucci ha tra l’altro chiuso ogni canale di informazione che non sia internazionale. Sappiamo per certo che lunedì mattina ci sarà l’ultima interlocuzione e un sopralluogo tecnico con la commissione di vigilanza del Comune, l’Asl e i Vigili del fuoco: ormai siamo agli sgoccioli. Telebari commenterà in diretta l’evento a partire dalle 20 sul canale 17 e in streaming sul sito Telebari.it.








