Quattro molfettesi, di età compresa tra i 20 ed i 53 anni, sono stati arrestati nelle scorse ore perché ritenuti responsabili di furto e ricettazione di gioielli, sottratti da abitazioni private nel ternano, in Umbria.
Due di loro, entrambi 20enni, dopo l’udienza di convalida dell’arresto sono stati ristretti ai domiciliari in Puglia. L’ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dalla giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Terni, Barbara Di Giovannantonio, ed è stata eseguita dalla Polizia di Stato.
La Questura umbra stava indagando su un furto consumatosi nel centro cittadino l’11 maggio scorso. Secondo gli inquirenti, uno dei ladri 20enni salito a Terni dalla Puglia sarebbe riuscito ad entrare all’interno dell’abitazione di una coppia di ultraottantenni “fingendosi un idraulico che doveva controllare l’impianto a causa di una perdita nell’abitazione sottostante”. Una volta dentro, anche il complice sarebbe penetrato in casa, sottraendo gioielli per un importo di circa 10mila euro.
La refurtiva è stata quindi rinvenuta dagli agenti della Squadra Mobile di Terni, dopo una intensa attività investigativa, nel deposito bagagli dell’hotel dove i quattro avevano preso le loro stanze per il soggiorno. Uno dei due 20enni e l’uomo di 53 anni sono poi risultati essere padre e figlio.
Per i quattro l’accusa è di furto in concorso in appartamento e di ricettazione con l’aggravante del fatto commesso con mezzo fraudolento da tre o più persone.







