È cominciata con una normalissima passeggiata la serata di Nicola e sua moglie, una coppia di Mola di Bari che sarebbe stata aggredita e derubata da una gang di una decina di ragazzi – a quanto pare minori – in una zona centralissima di Polignano a Mare.
I fatti raccontati risalgono alla sera del 25 maggio, poco dopo le 21 mentre la coppia consumava un gelato sulle panchine di piazza Aldo Moro. All’improvviso le urla e gli insulti da parte di un gruppo di ragazzi provenienti da una strada vicina. Uno di loro, in particolare, avrebbe rivolto insulti nella direzione della coppia, come racconta la stessa vittima della presunta aggressione. “Ho pensato stesse parlando con gli amici e che casualmente stesse guardando verso di me – ha spiegato Nicola – Ho chiesto al ragazzo di avvicinarsi per capire il motivo per il quale, senza che ci conoscessimo, si stesse comportando così. Gli amici lo incitavano ancora di più fin quando, non trovando altri appigli per istigarmi a rispondere, ha iniziato a sputarmi addosso”.
L’uomo, a questo punto, ha detto di essere stato costretto a reagire. “L’ho rincorso da una parte all’altra della piazza fino ad arrivare nei pressi di una banca. Il ragazzo, non vedendo via d’uscita ha iniziato a scappare tra le auto parcheggiate gridando ‘questo è pazzo, questo è pazzo, aiuto, aiuto’, nonostante scappando abbia insultato anche la gente che gli si parava davanti”.
Alla luce di quanto accaduto, Nicola ha deciso di lasciar correre e considerando lo stato di agitazione in cui versava sua moglie, la coppia è rimasta ancora un po’ in un luogo affollato per far allontanare il branco prima di tornare verso la loro auto, parcheggiata in una zona isolata di Polignano a Mare. “La nostra auto era nei pressi della stazione. In quella zona ci sono blackout frequenti. Il mio timore era di essere seguiti da quei ragazzi”.
Le paure della coppia molese sarebbero diventate realtà prima di arrivare a destinazione. Avrebbero incontrato per la seconda volta il gruppo di dieci ragazzi che, secondo quanto appreso, avrebbero rincarato la dose di insulti. A questo punto Nicola si sarebbe avvicinato al ragazzo per risolvere il problema prima di giungere in una zona più pericolosa per la loro incolumità.
“Il mio intento era bloccarlo e chiamare le forze dell’ordine – racconta – uno dei suoi amici ha fatto un video con il cellulare”. La chiamata al 112 si sarebbe rivelata infruttuosa così la coppia avrebbe cercato aiuto dai clienti dei vicini esercizi commerciali. “Questa è la cosa che mi fa più schifo – si sfoga Nicola – che i comuni cittadini se ne sono lavati le mani. Fino a quando potevano stare a guardare ciò che succedeva ok, appena ho chiesto una mano sono scappati tutti. Questa è umanità”.
Dopo essere scappato assieme al resto del branco, la coppia non ha più incontrato il ragazzo delle minacce ma, poco dopo, l’amara scoperta: il portafogli dell’uomo era scomparso. “Presumo che durante il trambusto, mentre sono stato accerchiato da questi ragazzi, qualcuno si sia preso la briga di aprirmi il borsello e rubarmi il portafoglio”.
Nicola ha cercato testimoni dell’accaduto sui gruppi Facebook dei diversi comuni, nella speranza di poter individuare gli autori del furto e dell’aggressione, invano.
Il fatto è stato denunciato presso la caserma dei Carabinieri dove la coppia ha fornito un identikit dell’aggressore alle autorità. “Non vorrei che il ragazzo finisse traumatizzato da qualcosa a livello penale – spiega Nicola – voglio almeno che venga seguito e quantomeno fatto un discorso per capire dove ha sbagliato e come deve rimediare per il suo futuro”.








