Bruciava ferro e rifiuti speciali nelle campagne di Bari: un sessantenne è stato denunciato dalla Polizia locale. È accaduto lunedì pomeriggio in via San Giorgio Martire, quando una pattuglia in perlustrazione in zona ha notato un’improvvisa colonna di fumo scuro arrivare dalle campagne in via San Giorgio Martire.
Gli agenti del nucleo di Polizia giudiziaria ed ambientale, nonostante il soggetto intravisto a gestire la combustione in corso tentasse di dileguarsi, sono riusciti a fermare l’uomo, identificarlo e spegnere il rogo acceso dallo stesso. Su un’area di circa 50 metri quadri risultavano accatastati e incendiati vari rifiuti speciali, materassi usati, relitti in legno e parti ferrose di arredi metallici. L’area interessata dalla combustione e una superficie attigua dove insisteva un altro deposito di rifiuti speciali di varia tipologia non pericolosi e abusivo per circa 10 metri cubi di materiale, sono stati sottoposti a sequestro giudiziario a disposizione dell’autorità giudiziaria e l’uomo denunciato per i reati previsti dal Testo Unico Ambientale per incendio e gestione illecita di rifiuti, ex artt. 256 bis e 256. Rischia fino a sei anni di reclusione (pena aumentata in caso di attività organizzata).
La lotta della Polizia Locale e del Comune di Bari per il contrasto ai reati ambientali continua. L’assessore all’ambiente Petruzzelli commenta: “un grosso contributo può giungere dai cittadini che responsabilmente possono segnalare a tutte le Forze di Polizia eventuali accumuli e depositi sospetti sulle aree cittadine, probabile oggetto di successive accensioni dolose e pericolose per l’ambiente”.







