In principio c’erano Bob e Maggie, adottati dal Comune di Noicattaro che li aveva trovati smarriti in giro per il paese. Poi è arrivata Natalina (la prima figlia venuta al mondo il giorno di Natale) e le altre undici caprette. Oggi un vero e proprio gregge vive nel parco comunale di Noicattaro: il gruppo è partito tre anni fa da soli due esemplari, che si sono riprodotti sino a creare un folto numero di caprette libere di pascolare nel polmone verde nojano, beniamine di grandi e piccini.
Tutto ha avuto inizio con Bob e Maggie, che hanno dato vita a Natalina e ad altre undici caprette. Sono passati più di tre anni dall’8 marzo 2019, giorno in cui i cittadini di Noicattaro hanno potuto osservare increduli le due caprette a zonzo per le strade del paese. I due esemplari sono stati prelevati dall’associazione Anpana e portati temporaneamente al sicuro nell’area verde, che gode della qualifica di oasi faunistica. Lo stallo, allora, era soltanto temporaneo, in attesa che il proprietario ne reclamasse la custodia. Non essendoci stato riscontro, però, il Comune di Noicattaro ha adottato Bob e Maggie come cittadini onorari.
Oggi il parco conta 14 esemplari di capre (ed altre sono in attesa di nascere), oltre alle diverse specie animali come pavoni, cigni, fagiani dorati e conigli. Fino a poco tempo fa, le capre avevano un loro spazio dedicato nella pineta ma, a causa dei lavori di ampliamento del parco, sono state trasferite in un’area precedentemente adibita ad area giochi. Oggi, tra le vecchie altalene, le capre di Noicattaro pascolano tranquille, ma riescono facilmente ad evadere attraverso le maglie larghe delle transenne che circoscrivono il loro territorio. “Le capre sono le uniche autorizzata ad accedere al cantiere”, commentano scherzosamente gli addetti ai lavori, mentre il responsabile rassicura. “La loro presenza è abbastanza innocua, riescono facilmente a rientrare nel loro recinto”, sorride.
Succede spesso che Bob, il maschio alfa, evada dal suo territorio in cerca dell’erbetta migliore, proprio a ridosso delle giostrine dei bambini. Bob dà qualche preoccupazione anche agli operai impegnati nell’opera di riqualificazione del parco che, in casi eccezionali, devono raccogliere un bastone di fortuna fatto di bambù e improvvisarsi pastori.
“Ci sono le caprette, manca solo Heidi”, ironizza qualche operaio mentre cerca di ristabilire ordine nel gregge. “Bob alle volte è aggressivo – raccontano i visitatori abituali del parco – si innervosisce quando qualcuno si avvicina per dar da mangiare alle altre capre, vuole per sé il pasto migliore”. “È il padrone dell’harem – commentano altri – è normale che non ci si debba avvicinare troppo, quella zona è il suo mondo”.
Il gregge rimarrà tra le grate del cantiere finché non verranno ultimati i lavori pubblici che stanno interessando il parco urbano. L’intento del Sindaco Raimondo Innamorato – da quanto anticipato durante una sua diretta social – è “consegnare alla città ed ai cittadini il parco comunale entro la fine dell’estate”.








