Felpe, t-shirt, canotte, ma anche cover per smartphone, cuscini e tazze. Tutto rigorosamente a tema Bari: i meme più famosi della pagina social di Bari VHS (più di 24mila follower su Facebook) da indossare, per un look che dice chiaramente “io sono di Bari”. Il merchandising di Bari VHS si colora di detti e locuzioni, in un inedito mix con i personaggi più popolari.
E così il sindaco Antonio Decaro diventa protagonista della serie “Better call Decaro”, Toti e Tata si trasformano nei Daft Punk pugliesi e il logo della famosissima serie Tv Friends si traduce in ‘Combagn’. Non viene risparmiato neanche il celebre “Bacio” di Gustav Klimt, che la mente di Bari VHS trasforma in un “Morso”, con un gustoso panzerotto fritto al posto della donna del dipinto.
“Il progetto nasce grazie ai fan – racconta il gestore della pagina Bari VHS – onestamente non avevo mai pensato di realizzare magliette ispirate meme che creavo”. La prima ha visto il volto di Emilio Solfrizzi nei panni di Di Caprio ne “The Wolf of Wall Street, e la richiesta è iniziata a crescere quando la pagina social ha cominciato a pubblicare dei mashup con le locandine dei film con i volti noti pugliesi.
È il 2018 e il repertorio di Bari VHS si amplia sempre di più: unico limite, l’immaginazione. Antonio Decaro diventa Saul Goodman in “Better call Saul”, Lino Banfi recita la parte di Pablo Escobar in “Narcos”, e “Pulp Fiction” di Tarantino cambia trama inserendo nella locandina un pescatore che ‘arriccia’ un polpo.
Presto dalle magliette si passa alle cover, ai teli, tazze e cuscini. Il segreto per capire quale prodotto può avere successo? Ce lo spiega Bari VHS: “Creo magliette che io stesso vorrei indossare”. “Non ho veri e propri guadagni – racconta Bari VHS – cerco di mantenere il prezzo più basso e più accessibile possibile. Una grossa fetta del guadagno se la prende il sito”. La piattaforma utilizzata dalla pagina si occupa di ‘print on demand’: una modalità che permette di stampare su commissione appena viene effettuato il singolo ordine, senza avere un vero e proprio magazzino a disposizione.
“A me va bene così perché in realtà non lo faccio per guadagnare – continua Bari VHS – Questo non è il mio lavoro principale, è un hobby nato qualche anno fa senza motivo. Adoravo le pagine meme sulle città e su Bari non c’era ancora nulla di grosso”. La percentuale di vendita, tuttavia, non viene intascata dall’ideatore delle magliette a tema barese: “appena riesco a raggiungere la quota per comprare una maglietta con i soldi fatti dalle vendite, la regalo a un utente a caso che ha comprato o che vorrebbe comprare. Fino ad oggi sono state regalate 3 magliette”.






