Una denuncia presentata in Procura da un nutrito gruppo di residenti dell’Umbertino, esasperati dagli effetti negativi di quella che chiamano ‘mala movida’. Il Comitato per l’ordine e la sicurezza che si riunisce e prova a studiare delle soluzioni con l’amministrazione comunale. La questione ‘Zona Umbertina’ torna al centro della discussione a Bari, dopo l’ennesima presa di posizione dei cittadini che abitano in quelle strade.
“Aver consentito l’insediamento senza regole e limiti alle attività di ristorazione nell’Umbertino (siamo arrivati ad oltre 65 locali) ha causato il degrado e gli effetti negativi più volte denunciati – spiega Mauro Gargano, tra i più impegnati sulla vicenda – se si intende intervenire esclusivamente su orari di chiusura, controlli sul rumore antropico, limitazione alle consumazioni da asporto e via dicendo, si otterrà ben poco”.
“Bisogna agire sulla causa – ha concluso Gargano, residente dell’Umbertino particolarmente attivo anche sui social – impedendo ulteriori nuovi insediamenti di attività di ristorazione”. Un tema che è tornato anche nella discussione del Comitato riunitosi in prefettura al termine del quale è stato il sindaco Antonio Decaro a fare il punto.




