Scende in campo Luigi De Laurentiis. A margine della presentazione delle nuove maglie, il presidente biancorosso ha rassicurato i tifosi sul futuro del club.
Multiproprietà: “Sui social il complotto schizza rapido e un po’ dispiace. Prima c’era una spada di Damocle su di noi, ora come gruppo possiamo fare strategie. L’obiettivo è costruire un Bari migliore, più importante, iniziare un percorso. Primo step sarà quello di formare una squadra valida, che se la possa giocare con chiunque. Non è detto che in questa B chi investe di più vince. Abbiamo la tranquillità di poter costruire un Bari più forte, aumentarne il valore, in modo che se dovessimo andare in A lo potremmo vendere eventualmente al miglior offerente e al miglior prezzo. Non posso sapere quanto ci metterò per andare in A. La garanzia è che non staremo sei anni in B a perdere soldi. Non vendo fumo. Investimenti li facciamo e continueremo a farli. Il futuro poi non si sa, le strategie del gruppo Filmauro sono molteplici. Dipenderà dalle opportunità che arriveranno. Ripeto io non voglio restare a Bari sei anni per perderci. Non parcheggiamo i nostri asset per non guadagnare. Richieste per il club non sono pervenute. Nel caso coglieremo la migliore occasione e di certo non venderemo a sprovveduti, ma solo a chi potrà portare il Bari sempre più in alto”.
Mercato: “Cerchiamo un centravanti che ci possa portare a giocare un campionato importante. Poi valuteremo tutte le opportunità”.
Rinnovo Polito: “Solo una questione di tempo non ci ha permesso di mettere nero su bianco. Una formalità. È il nostro centravanti ed è confermatissimo”.
Abbonamenti: “Abbiamo superato quota 4mila. Sarei felice di toccare i diecimila per avere una base forte. Abbiamo uno stadio sempre migliore, con un manto erboso di bellezza rara. Vederlo acceso ieri sera dall’esterno sembrava un parco a tema, dall’interno un impianto da Champions. Serve il pubblico per riempirlo di emozioni e a noi di trascinare la gente con i risultati. Dopo il covid e il ritorno B, oltre agli abbonamenti mi aspetto tanta gente. Anche per le agevolazioni fatte per venire loro incontro. Non volevo alibi, si voleva la Sud aperta e lo abbiam fatto. I numeri però al momento in quel settore sono bassi. Ci perderò soldi, amen, ma preferisco non dare alibi a nessuno”.







