Sono almeno 40 le scuole in Puglia che non avranno un preside di riferimento per l’anno scolastico 2022-2023. Il motivo è nella mancata assunzione di nuovi dirigenti in alcune regioni del Sud Italia. Infatti, nonostante i 3.500 vincitori del maxiconcorso dirigenziale indetto cinque anni fa, delle 317 nuove assunzioni disposte in totale dal Ministero dell’Istruzione nessuna toccherà alla Puglia.
I quaranta istituti scolastici saranno affidati in reggenza a un dirigente già in servizio in un’altra scuola. Un problema già noto negli ambienti scolastici, al quale però si sommerebbero “le tradizionali politiche di tagli alla spesa che comprimono gli organici reali rispetto ai fabbisogni effettivi dei territori, lasciando larghe aree di scopertura dei servizi”; questo il commento del Presidente regionale ANP Puglia, Roberto Romito.
Infatti, le norme vigenti in materia impediscono alle scuole con un numero di alunni minore di 600 di avere un dirigente fino al 31 agosto 2024. Secondo Romito, quindi, la situazione è la seguente: “in Puglia ci sono scuole di serie A e di serie B. Queste ultime non possono effettuare nuove assunzioni, in quanto ai nuovi assunti spetta un incarico di almeno tre anni scolastici, ossia fino al 2025. Ma c’è di più, per ogni dirigente che attualmente occupa una di quelle scuole, va “accantonata” in regione una sede di serie A (ossia con numero di alunni superiore a 600), che pertanto rimarrà a sua volta priva di dirigente e sarà affidata in reggenza”.
“Un meccanismo perverso e difficilmente comprensibile – prosegue la nota dell’ANP – che si potrà superare solo quando la politica deciderà di stabilire parametri dimensionali che portino a definire, in ogni regione, quante scuole il territorio possa “sostenere” sia in termini di servizio da erogare che di costi da finanziare, senza più alcuna distinzione fra di esse in base al numero di alunni che le frequentano”,
“Nel frattempo – conclude Romito – assistiamo alla frustrante situazione in base alla quale, con 40 scuole “libere”, non avremo alcuna nuova assunzione in Puglia, con tanti nuovi dirigenti pugliesi che dovranno sistemarsi in regioni anche molto lontane e rimanere lì per almeno 3 anni”.





