In migliaia ieri sera, 13 agosto, hanno accolto a Giovinazzo colui il quale, a buon diritto, è ritenuto il più grande paroliere della musica leggera italiana, Giulio Rapetti in arte Mogol.
Piazza Vittorio Emanuele II era gremitissima per l’appuntamento con l’edizione 2022 di “Festival in…Porto”, la fortunata rassegna organizzata dall’associazione Amici della Musica ed inserita nel cartellone estivo varato dall’amministrazione comunale del Comune del Nord Barese.
Mogol era accompagnato da Gianmarco Carroccia per lo spettacolo musicale “Emozioni”, che ripercorre la vita artistica di Lucio Battisti ed il suo sodalizio con il paroliere milanese. Il mito di Poggio Bustone è stato così degnamente celebrato con una sorta di lectio magistralis tenuta da Mogol, che ha raccontato al folto pubblico, accorso da tutta la Puglia, la genesi di molte canzoni e aneddoti che hanno fatto talvolta sorridere ed altre commuovere.
Capolavori assoluti come “Il tempo di morire” o “I giardini di marzo” hanno scavato nell’animo dei presenti, pregni di significati che in tanti hanno potuto (ri)scoprire. “Nessun dolore” ha inebriato il pubblico ed il passaggio della stessa “Emozioni” ha reso palese quanto in molti sospettavano: il duo Mogol-Battisti è stato non solo un sodalizio artistico, bensì l’unione di due menti che hanno avuto la fortuna di divenire amici.
Tutti in piedi, amministratori locali compresi, per la chiusura con “La canzone del sole”.
Il mito di Battisti è rivissuto per una sera nella centralissima agorà giovinazzese, grazie alla capacità di Mogol e Carroccia di entrare in sintonia immediata con il pubblico e lasciar scorrere emozioni, come da titolo del fortunato tour che sta toccando anche città del Mezzogiorno.
Giovinazzo si conferma così cittadina viva, con un’amministrazione in grado di varare ogni anno un cartellone di eventi vario, che attirano migliaia di visitatori. E la prossima settimana inizia l’attesa Festa Patronale in onore di Maria SS di Corsignano.








