Mirko Tammaro, costituitosi ieri, avrebbe visto la sua ex in compagnia di Andrea Gaeta e per questo motivo lo avrebbe ucciso. Sarebbe questo il movente dell’omicidio avvenuto sabato sera ad Ortanova nel Foggiano (qui la notizia).
Secondo una ricostruzione dell’accaduto, Tammaro l’altra sera ha notato Gaeta ed un gruppo di amici, tra cui la ragazza con cui aveva avuto una relazione fino a poco tempo prima, fermi davanti ad un bar. Dopo un po’ la comitiva di Gaeta si è allontanata a bordo dell’auto della vittima. A quel punto Tammaro li ha raggiunti a bordo del suo mezzo, ha lampeggiato per far segno di fermarsi, è sceso ed ha sparato 4 o 5 colpi uccidendo Gaeta. Gli amici in preda al panico sono tutti fuggiti via. L’indagato subito dopo aver commesso il delitto è scappato verso l’Abruzzo, in direzione Termoli, lì dove all’alba di sabato si è deciso a costituirsi dopo numerosi contatti con familiari ed inquirenti.
Il Pm della procura di Foggia, Dominga Petrilli, nella tarda serata di ieri ha interrogato Tammaro alla presenza del difensore, l’avvocato Antonello De Cosmo. Il ragazzo si è avvalso della facoltà di non rispondere. L’ipotesi di reato che gli viene contestata è di omicidio volontario e porto illegale di arma da sparo. Quando si è costituito il 26enne ha indicato il luogo dove ha abbandonato la pistola utilizzata per compiere il delitto: una magnum 357, gettata via durante la fuga in una campagna lungo la statale 16 nella zona di San Ferdinando di Puglia. Nei prossimi giorni sarà celebrata l’udienza di convalida del fermo.







