Ci vorranno ancora un paio di mesi per finire l’installazione dei trenta candelabri ornamentali che permetteranno di illuminare il lungomare Starita, fino al faro di San Cataldo. Oggi sono iniziati i lavori, ogni giorno verrà installato un candelabro, una procedura molto complicata che richiede un grande lavoro di precisione. “Sono un elemento identitario della città”, ha detto il sindaco Decaro, oggi sul lungomare per un sopralluogo.
La presenza dei candelabri risale al decennio a cavallo tra gli anni ’20 e gli anni ’30, ma durante la Seconda Guerra Mondiale furono smontati per trasformare il metallo che li caratterizzava in materiale bellico. Subito dopo il conflitto, nel 1949, il sindaco Vito Antonio Di Cagno decise per la reinstallazione dei candelabri a Sud, dopo il faro di San Cataldo; ci vollero 10 anni.
Oggi, dopo tanto tempo e una serie di ritardi dovuti a problemi con le ditte interpellate per i lavori, quel tratto di lungomare tornerà a splendere come nelle cartoline e nei dipinti di tanti anni fa. Ma forse non tutti sanno che gli stessi candelabri sono attualmente presenti lungo la Senna, a Parigi, ed ecco perché esiste il detto “se Parigi avesse il mare sarebbe una piccola Bari”.




