Avevano annunciato nuove iniziative già nelle scorse settimane. Questa mattina sono tornati a protestare dinanzi alla Presidenza della Regione Puglia con un unico grido: “No all’inceneritore NewO a Modugno”.
Il raggruppamento di Associazioni e Comunicati che sin dall’inizio sta conducendo questa battaglia ha chiesto di incontrare dei rappresentanti regionale per chiedere un passo indietro, dopo che il Consiglio di Stato aveva ribaltato la precedente sentenza del Tar che aveva annullato l’autorizzazione ambientale della Regione puglia datata 2018. Una decisione che aveva rimesso in moto il procedimento per la realizzazione dell’impianto di ossicombustione in uno stabilimento ex Ferrovie dello Stato della zona industriale nel territorio di Modugno.
Al termine dell’incontro tenutosi con la Regione Puglia si è deciso di aggiornarsi per la prima decade di ottobre. L’obiettivo, secondo quanto riferito dai rappresentanti delle associazioni, sarebbe quello di una condivisione di intenti con l’istituzione di un tavole permanente per far si che tutte le prescrizioni ambientali siano rispettate. Il Coordinamento intanto ha preannunciato di voler organizzare una mega assemblea per spiegare al meglio le ragioni della mobilitazione.




