Il mare agitato e le forti raffiche di maestrale non hanno bloccato lo spettacolo pugliese dei tuffi da grandi altezze. Il sole, il mare e il vento si sono fusi in una magia perfetta che ha dato vita a una giornata unica, ricca di bellezza ed emozione. Il calore speciale degli oltre 40mila appassionati della disciplina sportiva, che hanno seguito l’evento dalla spiaggia e dalle scogliere della piccola perla dell’Adriatico, ha confermato ancora una volta il ruolo speciale che occupa Polignano a Mare all’interno della Red Bull Cliff Diving World Series.
Rihannan Iffland si conferma inarrestabile e regina indiscussa della World Series, conquistando il suo sesto trionfo stagionale e il sesto trofeo King Kahekili dal suo debutto nel 2016. Manca ancora la tappa finale di Sidney, ma con 250 punti di vantaggio su Molly Carlson nella classifica generale, l’australiana ha infatti già conquistato il suo sesto titolo. “Le condizioni erano decisamente difficili. Stamattina ero preoccupata perché anche la fortuna conta – ha commentato ieri sera Rihannan Iffland -. Quando entri in acqua, non sai come è andato il tuffo, ma è davvero gratificante e pazzesco conquistare il titolo in queste condizioni”.
Ostacolata da un piccolo infortunio alla spalla, l’australiana non ha dato il meglio di sé nella tre giorni, ma ha comunque dimostrato di possedere la qualità necessaria per ottenere la sua 29esima vittoria in 36 eventi della World Series. L’atleta è pronta ora a un trionfale ritorno a casa in occasione del finale di stagione a Sydney, dove sarà incoronata davanti ai suoi amici, alla sua famiglia e a migliaia di fan adoranti. Con il titolo già confermato, l’attenzione ora è tutta rivolta a chi si qualificherà nelle prime quattro posizioni e alla qualificazione automatica alla prossima stagione. La 23enne Molly Carlson, con una vittoria e cinque secondi posti all’attivo nella sua prima stagione come permanent diver, si è già assicurata il secondo posto assoluto, lasciando tre diver in lotta per le altre due posizioni.
Nella gara maschile, la seconda vittoria stagionale di Gary Hunt in Italia getta le basi per uno dei più combattuti ed emozionanti scontri per il titolo nella storia della Red Bull Cliff Diving World Series. Il francese, vincitore di nove titoli in dodici stagioni, con questa vittoria ha fatto un passo avanti verso la vetta della classifica. “È stato incredibile: la giornata era difficile ma Aidan (Heslop) con il suo tuffo perfetto mi ha dato la carica, e credo che l’abbia data anche a Catalin. Questo è il tipo di gara che amo – ha dichiarato Hunt dopo la sua 45esima vittoria alla World Series -. A Sydney chi vince prende tutto. Questo rende la gara più eccitante. Non devi preoccuparti di chi arriva secondo o terzo. Si vince tutto, i giochi sono aperti”.
L’inglese Aidan Heslop, che a Polignano ha conquistato il secondo posto per soli quattro punti di distanza da Hunt, e il rumeno Catalin Preda, terzo classificato, occupano entrambi le stesse posizioni nella classifica generale. Solo quaranta punti separano i primi tre, e questo rende la battaglia per il trofeo King Kahekili ancora più agguerrita. La squadra italiana, senza il suo capitano Alessandro De Rose che non ha partecipato a causa di un infortunio, non ha deluso le aspettative dei fan italiani e del local hero che tutti aspettavano a Polignano. Le tre giovanissime wildcard Elisa Cosetti, Andrea Barnaba e Davide Baraldi, hanno chiuso la tappa con ottimi risultati personali. Ora è tutto pronto per Sidney, la tappa finale della Red Bull Cliff Diving World Series 2022. Per la prima volta, la più grande città australiana accoglierà il 15 ottobre la finale della competizione internazionale di tuffi da grandi altezze.






