Il mondo delle imprese ha bisogno di tecnici, ma sempre più spesso stenta a trovarli, nonostante l’alto tasso di disoccupazione giovanile. Questo paradosso si verifica anche nell’area metropolitana di Bari come nel resto d’Italia. In tutta la Penisola, infatti, le aziende hanno previsto di assumere nel periodo luglio-settembre 2022 ben 1.278.810 tecnici con varie mansioni, ma nel 40% dei casi hanno avuto difficoltà a trovare candidati. Nello stesso periodo, anche le imprese pugliesi hanno previsto di fare assunzioni: ne hanno programmate ben 72.470, ma anche qui il 31% è risultata difficile da portare a termine.
Fra le molte figure tecniche oggi quasi introvabili per le aziende, gli addetti all’area logistica sono i profili più richiesti in tutta Italia, al secondo posto dopo gli addetti alla produzione. Nel territorio barese, sono molto richiesti i tecnici del trasporto ferroviario e i tecnici della logistica per la Grande Distribuzione Organizzata. L’unica soluzione al momento disponibile per la fame di tecnici delle industrie italiane è la formazione post diploma fornita dalla rete degli ITS, che, non a caso, vantano un tasso di occupabilità media dell’80%. In particolare l’ITS Logistica della Puglia raggiunge un tasso di occupabilità di oltre l’87%.
Questo è in sintesi il quadro presentato oggi in conferenza stampa dal presidente della Sezione Trasporti e Logistica di Confindustria Bari BAT, Natale Mariella, da Silvio Busico e da Luigia Tocci, rispettivamente presidente e direttore generale ITS Logistica della Puglia che, nell’occasione, hanno illustrato un’analisi dei fabbisogni professionali condotta dall’ITS e i percorsi formativi gratuiti che l’Istituto terrà a Bari, dove prenderanno il via a fine ottobre due corsi biennali post diploma: uno per la formazione di Tecnici Superiori del trasporto ferroviario e un altro per Tecnico superiore della Logistica per la GDO.
“Gli ITS sono un’eccezione nel sistema dell’istruzione pubblica italiana, perché le imprese partecipano sia alla fase di progettazione dei corsi, sia all’attività di indirizzo e di gestione – spiega Mariella -. In altre parole: tutto ciò che si insegna e si impara negli ITS risponde a precisi fabbisogni professionali richiesti dalle imprese. Ed è questo l’elemento vincente degli ITS, che per questo motivo riescono ad assicurare ai diplomati un altissimo tasso di occupabilità, anche superiore all’80%. Con l’ITS Logistica, ad esempio, collaborano due importanti aziende di trasporto ferroviario pugliese come GTS e Lotras”.
“L’analisi dei fabbisogni, per un Istituto Tecnico Superiore, è la premessa necessaria di ogni progetto formativo – aggiunge Silvio Busico -. I nostri corsi biennali post diploma sono gratuiti e nascono da una domanda di competenze proveniente dal territorio e dalle sue imprese: per questo fotografano uno spaccato dell’economia locale”, che oggi punta tutto sul potenziamento infrastrutturale e sull’ottimizzazione dei processi logistici.
La futura occupabilità sul fronte squisitamente ferroviario, a Bari fa il paio con l’attesa di una maggiore domanda di competenze specifiche nella movimentazione merci nella grande distribuzione organizzata. “Specie nell’attuale contesto internazionale, caratterizzato da una spirale inflattiva, i manager lamentano che i rallentamenti nella logistica e problemi nella supply chain sono fra le cause dell’aggravio dei costi oltre al grave impatto dei rincari energetici”, spiega ancora Busico.
“Ecco perché l’ottimizzazione del processo logistico nella GDO è importante – conclude -. A questa esigenza di nuove competenze indispensabili per la competitività locale proviamo a rispondere lanciando su Bari ad ottobre una nuova edizione del corso per Tecnico superiore della Logistica per la GDO”.





