Nel 2021 erano state quattro le candidature presentate dalle regioni al Ministero dello Sviluppo Economico: si erano fatte avanti Piemonte, Veneto, Puglia e Sicilia. In ballo c’era la nuova sede europea della ricca e storica multinazionale Intel, un super investimento plurimilionario sul territorio e circa 1.500 nuovi posti di lavoro. Ebbene, in queste ore “il colosso statunitense avrebbe scelto il Veneto, anziché la Puglia, per la realizzazione del proprio sito produttivo: una scelta che sarebbe dovuta alle migliori infrastrutture della regione settentrionale, che garantiscono collegamenti più veloci con il Centro-Nord Europa”, rivela la Uil Puglia in un post pubblicato nella tarda mattinata di oggi sui social.
“Va in fumo una grande occasione – proseguono dal sindacato -. Da anni, in tutte le sedi e a ogni livello, solleviamo il problema infrastrutturale della Puglia e del Mezzogiorno come una priorità da affrontare subito. Collegare la Puglia e il Sud al resto d’Italia e d’Europa con infrastrutture efficienti e con sistemi di trasporto veloci è fondamentale non solo per garantire ai cittadini il diritto alla mobilità, ma anche per aumentare la capacità attrattiva nei confronti di nuovi insediamenti produttivi e di nuovi capitali”.
“L’occasione offerta dal PNRR, in questo senso, è determinante – concludono dalla Uil -. Sta alle istituzioni locali e al prossimo governo, che dovranno gestire le ingenti risorse europee, non farsela scappare, per ricucire il Mezzogiorno con i mercati europei e renderlo finalmente competitivo dal punto di vista economico e dinamico da quello occupazionale”.





