La centrale dello spaccio era nel quartiere San Pasquale: gli scantinati di una palazzina in via Dei Mille erano stati trasformati in una roccaforte, mentre un terrazzo condominiale di via Cuoco era il luogo dove si organizzavano gli incontri criminali. Sono 12 le persone arrestate nelle prime ore del 3 aprile, ritenute responsabili del reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, aggravata dalla disponibilità di armi, oltre che di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente, del tipo eroina, cocaina, ecstasy, hashish e marijuana. La Polizia di Stato ha eseguito 12 ordini di carcerazione – emessi dalla Procura generale della Corte d’Appello di Bari – nei confronti di altrettante persone. L’operazione che ha portato alle condanne è l’esito dell’iter processuale della cosiddetta operazione “Over and out”, che il 15 luglio 2021 ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere (emessa dal gip del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia), nei confronti di 17 soggetti.
L’indagine, condotta dalla sezione Antidroga della Squadra mobile di Bari negli anni 2017 e 2018, ha consentito di individuare un’associazione criminale, ben strutturata e organizzata, in grado di fornire alla clientela stupefacente di qualsiasi tipo, di fatto monopolizzando la commercializzazione illecita di droghe nel quartiere San Pasquale di Bari. In particolare, il gruppo criminale colpito con i provvedimenti del 3 aprile aveva trasformato un complesso residenziale di edilizia popolare, in via Dei Mille, in una vera e propria roccaforte per l’attività di spaccio, impadronendosi degli scantinati e dei terrazzi per nascondere armi e droga, ai danni degli altri condomini, costretti a subire le loro imposizioni.
Di fatto, il quartier generale dell’organizzazione era stato individuato, sempre nel quartiere San Pasquale, in una palazzina di via Cuoco, dove gli indagati avevano trasformato il terrazzo condominiale in una vera e propria dependance: lì, all’ombra di un gazebo e di una piscina fuori terra, pianificavano i traffici illeciti e organizzavano i vari summit, ai quali partecipavano tutti gli indagati, tenuti dai capi e promotori del sodalizio. Le telecamere e le microspie, installate dagli investigatori su quel terrazzo, hanno consentito di acquisire granitici elementi probatori sulla loro illecita attività.
Inoltre, durante l’indagine, sono state documentate anche azioni ritorsive e pestaggi messi in atto dagli spacciatori nei confronti degli acquirenti che non saldavano in tempo i debiti maturati per l’acquisto dello stupefacente. Nel corso dell’attività investigativa, sono stati operati 10 arresti in flagranza di reato, sequestrati circa 13 chilogrammi di stupefacente tra cocaina, eroina, hashish e marijuana, nonché 2.000 pasticche di ecstasy. Inoltre, a testimonianza della pericolosità dell’organizzazione criminale, durante le indagini sono state sequestrate 7 pistole semiautomatiche di vario calibro, nonché una pistola mitragliatrice Skorpio.






