Un operaio di 46 anni, Giovanni Faniuolo, originario di Putignano, è morto a Valenzano, nel Barese, mentre era impegnato nelle attività di montaggio delle luminarie per la festa patronale dedicata a San Rocco. L’incidente è avvenuto intorno alle 6 del mattino. La vittima, socia della ditta che si occupa della fornitura e del montaggio delle luminarie, sarebbe precipitata da un’altezza di tre metri. I soccorsi prestati dal personale del 118 sono stati inutili. Si tratta della seconda vittima sul lavoro in Puglia: a Manduria, nel Tarantino, un netturbino stamani è stato travolto e ucciso da una moto mentre era in servizio.
L’operaio era al lavoro su un cestello e stava montando le luminarie quando è precipitato: è morto a causa delle gravi lesioni riportate dalla caduta avvenuta da una altezza di almeno tre metri. Il cestello è stato sequestrato e le indagini sono in corso da parte dei carabinieri e del personale dello Spesal della Asl di Bari. Da accertare la dinamica dell’incidente. La Procura di Bari ha avviato un’indagine per omicidio colposo e probabilmente disporrà l’autopsia. “È impossibile immaginare un momento di festa di fronte a un dolore così grande. Perciò, in accordo con la curia, la parrocchia e il comitato feste, abbiamo ritenuto doveroso annullare tutti gli eventi in programma per i 3 giorni dedicati a San Rocco”, annuncia sui social, Giampaolo Romanazzi sindaco di Valenzano, che esprime “vicinanza e cordoglio alla famiglia, ai colleghi di lavoro e a tutti coloro che gli volevano bene”. Anche il sindaco di Putignano (Bari), Michele Vinella ha commentato su Facebook l’incidente scrivendo che “ogni vita spezzata sul lavoro è una ferita ancora più profonda per tutti noi”. “Insieme alla giunta, al consiglio comunale e all’amministrazione tutta, ci stringiamo attorno alla famiglia, agli amici e ai colleghi, in un abbraccio di cordoglio e vicinanza”, conclude Vinella.
Cordoglio anche da monsignor Giuseppe Satriano, arcivescovo della diocesi Bari-Bitonto: “Dal lontano Kenya, dove mi trovo per un viaggio pastorale, ho appreso, con profonda tristezza, la notizia della tragica scomparsa di Giovanni Faniuolo – scrive Satriano – A nome mio personale e dell’intera comunità diocesana, esprimo la vicinanza e l’affetto alla famiglia Faniuolo, condividendo il loro dolore, e alla comunità di Valenzano che vede la propria festa segnata da un lutto così improvviso e drammatico. Affido Giovanni alla misericordia del Signore e prego perché il suo sacrificio non resti senza un impegno serio di tutti per garantire condizioni di lavoro sicure. Troppi, ancora oggi, sono gli incidenti che strappano vite preziose nel compimento del loro dovere”. “Auspico che sia fatta piena chiarezza sulle circostanze dell’accaduto, nella convinzione che la verità e la giustizia siano vie necessarie per onorare la memoria di chi non è più tra noi e per proteggere la vita di chi lavora”, conclude l’arcivescovo.







