Sgombero forzato con il supporto delle forze dell’ordine, in queste ore, nei rioni Santo Spirito, San Pio e a Ceglie del Campo, di case popolari occupate abusivamente. Quattro i decreti di sequestro preventivo di urgenza, firmati dal procuratore di Bari Roberto Rossi e in esecuzione: al lavoro Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, vigili del fuoco e polizia municipale, con il supporto dei tecnici delle aziende comunali e di Arca Puglia Centrale per staccare le utenze e murare gli ingressi allo scopo di impedire altre occupazioni abusive. Il primo intervento in via Cascia, a Ceglie, in una palazzina assegnata ad un uomo deceduto ed occupata da suo figlio, pregiudicato vicino al clan Strisciuglio di Carbonara, e una donna. Un altro, più o meno in contemporanea, in via della Fratellanza, a San Pio, è quello di proprietà del Comune di Bari e gestito in convenzione con Arca Puglia. Anche in questo caso l’assegnataria risulta un’altra ma era occupato da un altro pregiudicato vicino al clan Strisciuglio operante al rione San Pio. In entrambi i casi, già da oltre due anni, erano state inviate diffide a sgomberare l’immobile, rimaste inevase. Gli altri due decreti riguardano un immobile in via del Coraggio e un altro in via Caravella, sempre a San Pio. Lo sgombero è stato deciso nel corso di un comitato svoltosi in Prefettura con la presenza del procuratore Rossi, che contesta vario titolo e secondo le rispettive responsabilità, il reato di occupazione abusiva, procedibile di ufficio se riguarda immobili di proprietà pubblica. I sequestri devono essere convalidati. La Procura procederà nei prossimi giorni con altri sequestri partendo da soggetti vicini alla criminalità organizzata. Poi si proseguirà con occupanti abusivi con redditi e altre proprietà.





