Da Mazzola a Riva, da Pruzzo a Baresi, passando da Baggio, Ronaldo e Del Piero, sino ad arrivare agli atleti dei giorni nostri. Le figurine dei calciatori sono un settore che non tramonta mai, un mondo che ha appassionato intere generazioni dagli anni Sessanta a oggi. Si è tenuta a Bari la prima tappa del Panini Tour 2025: un viaggio nel mondo delle famose figurine, tra scambi, timbri ufficiali e ospiti prestigiosi. L’8 e 9 marzo piazza Libertà è stata invasa da collezionisti di ogni età, provenienti anche da altre città, pronti a scambiarsi le figurine, completare i loro album e farseli marchiare dal timbro ufficiale della Panini. Ma non solo: nel Panini studio on the road, i visitatori hanno avuto la possibilità di incontrare personaggi del mondo del calcio come l’idolo biancorosso Igor Protti.
“Da bambino sono cresciuto con le figurine Panini – ha dichiarato Igor Protti ai microfoni di Telebari – mi piacevano un sacco. Sono sempre stato un grande appassionato”, “Poi, quando sono diventato calciatore, figurine e album mi arrivavano in omaggio direttamente dalla casa madre, e quindi erano già completi”, ricorda sorridendo. La mania delle figurine ha attratto tanti collezionisti, molti dei quali giunti all’appuntamento con un bel gruzzolo di figurine e album storici da firmare. “Sono venuto a Bari apposta per farmi timbrare alcuni miei album dei calciatori – dice a Telebari un collezionista arrivato da Lecce – Ho da sempre questa passione sin da quando ci giocavo da bambino. Mi piace molto. Durante la mia giovinezza non esisteva internet e, quindi, non avevamo la possibilità di acquistare le figurine mancanti. Di conseguenza qualche album non sono riuscito a completarlo, ma negli ultimi anni li ho completati tutti. L’ultimo album, però, non mi è piaciuto rispetto ai precedenti”.
Tantissime le famiglie presenti alla ricerca anche di figurine introvabili, come quella di Bruno Bolchi (ex allenatore protagonista della scalata del Bari dalla C alla A) con la maglia dell’Inter. Quelle figurine che profumano anche di nostalgia e che, in un tempo non molto lontano, diventavano il passatempo preferito di bambini e ragazzi. “È una passione che si tramanda assolutamente da padre in figlio – racconta un altro appassionato – Così è accaduto con mio figlio. Oggi gli album sono più completi, mentre anni fa erano più risicati, c’erano meno figurine. L’altra grande differenza rispetto al passato è che noi con le figurine ci giocavamo in continuazione, e con i doppioni facevamo un sacco di giochi. Ricordo il gioco della pioggia, per esempio. Oggi i bambini non ci giocano più. Sono cambiati i tempi”. “Oggi sono qui per completare il mio album – afferma un giovane collezionista – Conosco a memoria tutti i nomi dei calciatori di ogni album Panini, e ho centinaia di doppioni che custodisco gelosamente. I vecchi album sono più romantici, ti danno l’idea di un calcio genuino e più professionale”. Oltre a quella barese, le piazze prescelte dalla Panini per il suo tour sono Napoli, Genova e Roma.








